I due consiglieri comunali chiedono spiegazioni e documenti al presidente Sutera e invitano il sindaco Buzzanca a garantire tempi celeri per la risposta ai loro quesiti
Tanti, forse troppi gli incarichi di consulenza legale conferiti dal presidente dell’Amam Tanino Sutera, dal momento del suo insediamento. Ad insinuare il dubbio sono i consiglieri comunali Nello Pergolizzi (NELLA FOTO)di Futuro e libertà e Felice Calabrò del Partito democratico, che sull’argomento hanno deciso di scrivere a quattro mani un’interrogazione indirizzata a Sutera e per conoscenza anche al sindaco Giuseppe Buzzanca. Alla luce di quanto stabilito da pareri emessi dalla Corte dei conti , da sentenze del Tar e da precise disposizioni normative comunitarie, scrupolosamente dettagliate nell’interrogazione , i due consiglieri temono sprechi, disparità ed il mancato rispetto delle misure di contenimento delle spese imposte delle società a partecipazione pubblica.
Nel documento, Pergolizzi e Calabrò ricordano che anche la «Procura Regionale della Corte dei Conti ha evidenziato che il legislatore, nazionale e regionale, ha recentemente posto limiti assai rigorosi alla P.A. in generale e, soprattutto, agli Enti Locali in materia di incarichi legali, e ciò al fine di evitare abusi ed ingiustificabili sprechi di denaro pubblico) da parte degli amministratori, in violazione dei canoni, aventi rilevanza costituzionale, di buon andamento, razionalità, economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa e della gestione finanziaria».
I due consiglieri comunali ritengono quindi «necessario verificare se gli incarichi conferiti risultano carenti dei presupposti fissati dalla legge o, comunque, possano determinare notevoli esborsi finanziari, privi di qualsiasi concreta utilità giuridicamente apprezzabile, per la Società stessa».
Per vederci chiaro i due consiglieri comunali chiedono quindi a Sutera «il rilascio di un report dettagliato di tutti gli incarichi legali conferiti dal gennaio del 2009 a tutt’oggi, sia già definiti sia tuttora in corso, evidenziando, inoltre, i criteri osservati per il conferimento, nonché le concrete esigenze per la soddisfazione delle quali è stato disposto l’affidamento degli incarichi in questione; di conoscere, per ogni professionista, la motivazione del provvedimento di incarico con allegata documentazione comprovante l’attività svolta da ciascun legale e i corrispettivi percepiti da ogni professionista su base mensile e/o annuale».
Vogliono inoltre sapere dal presidente dell’Amam «se sono stati applicati i principi comunitari di non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza e pubblicità; e ancora se sono stati rigettati dal Tribunale di Messina ricorsi per decreto ingiuntivo proposti dall’Amam s.p.a. nei confronti di utenti morosi, e/o se eventualmente gli stessi sono stati opposti per la mancanza di prova scritta ex art. 634 C.P.C., ed in caso affermativo si chiede copia dei relativi atti».
Chiedono , infine a Buzzanca di «intervenire con solerzia e determinazione, affinché la presente richiesta sia evasa in tempi certi ed europei».
