Il segretario cittadino di Italia dei Valori, Salvatore Mammola, attraverso una nota, manifesta la propria contrarietà alle Ztl così come “messinemente- concepita. «Non bastano 160.000 euro al mese per far capire ai nostri amministratori che la Ztl (zona a traffico limitato) da essi delineata è illegittima, perché tale non è – scrive. Adesso vogliono anche costituirsi in giudizio, affrontando ulteriori enormi costi, da scaricare come eventuale nuovo balzello sugli inconsapevoli cittadini, per una causa già persa».
Secondo il rappresentante del partito di Antonio Di Pietro, l’amministrazione comunale è in errore anche quando, adducendo a problemi di bilancio, non paga gli importi liquidati dai giudici di pace a titolo di spese giudiziali, esponendosi alle inevitabili azioni esecutive con ulteriori aggravi di spese a carico di tutti noi messinesi.
«E’ probabile che da tali ripetuti ed ingiustificati inadempimenti possano scaturire le non auspicabili istanze, agli organi competenti, di dissesto finanziario comunale – conclude. Noi dell’Italia dei Valori pretendiamo una gestione oculata, efficiente e trasparente delle Amministrazioni e quindi, sollecitiamo l’assessore Melino Capone a prendere atto delle statuizioni contenute nelle diverse sentenze della Corte di Cassazione che si sono occupate sino ad oggi della questione Ztl, riservando nelle zone limitrofe ai parcheggi a pagamento, un adeguato numero di parcheggi liberi».
