Manutenzione: Gioveni elogia l'assessore Isgrò, ma bisogna cambiare la politica sul patrimonio immobiliare

Manutenzione: Gioveni elogia l’assessore Isgrò, ma bisogna cambiare la politica sul patrimonio immobiliare

Redazione

Manutenzione: Gioveni elogia l’assessore Isgrò, ma bisogna cambiare la politica sul patrimonio immobiliare

lunedì 18 Agosto 2008 - 10:05

«Non ci sono logiche partitiche che tengano.» Il capogruppo Pd alla terza Circoscrizione Libero Gioveni sprona l’assessore Pippo Isgrò (nella foto), che pure si è distinto nel settore delle politiche del mare, a mettere mano alla difficile situazione del patrimonio immobiliare comunale, che rientra nell’altra sua delega, quella della Manutenzione.

«Non si può che esprimere apprezzamento per l’operato dell’assessore – argomenta Gioveni -, il quale, in poco più di un mese dal suo insediamento, ha già dimostrato coi fatti quello che normalmente i -politici di turno- riescono a celare con le parole dietro le classiche frasi di circostanza. La -missione- per il recupero del Waterfront, la volontà di realizzare il -museo del mare-, l’impegno nella bonifica del litorale sud, l’istituzione del servizio di vigilanza e salvataggi nelle nostre spiagge (ai sensi della L.R. 17/98), sono già i primi segnali concreti dati da un amministratore che dimostra di avere a cuore il bene comune.»

La situazione non è altrettanto positiva sul versante della manutenzione, settore negletto dalle passate amministrazioni, compresa, sottolinea Gioveni, quella Genovese.

«Il patrimonio immobiliare di Palazzo Zanca – continua Gioveni -, si sa, è immenso. Una delle più alte concentrazioni di alloggi comunali è proprio nella nostra Circoscrizione, in particolare Camaro San Paolo, una zona dove gli interventi, però, sono stati effettuati col contagocce a fronte di un quadro strutturale desolante: gli intonaci di molte facciate, balconi, tetti e parapetti cadono a pezzi, l’umidità in parecchi alloggi non fa invidia anche a quella dei peggiori tuguri, molteplici istanze presentate dagli inquilini per ottenere interventi di manutenzione giacciono indisturbate da lustri. Il tutto corredato da malumori sorti fra gli assegnatari per evidenti e comprovate disparità di trattamento adottate da Palazzo Zanca.»

Ad aggravare lo stato del settore, informa il consigliere, anche l’assorbimento da parte del Comune di circa 700 alloggi di Edilizia residenziale pubblica dall’Iacp, così come previsto dalla Finanziaria 2005 (articolo 1 comma 441, che fa riferimento all’articolo 2 della Legge 449/97). Tutto ciò nonostante le evidenti difficoltà economiche e logistiche.

«Si tratta, quindi – conclude Gioveni -, di un vero e proprio fardello per il Comune di Messina, che così aumenta esponenzialmente i già pesantissimi oneri della manutenzione. Ecco perché chiedo con forza, in questo delicato settore, una radicale inversione di rotta da parte di un assessore che sembra aver compreso più di altri che è finalmente giunta l’ora di dire basta alla squallida politica delle parole.

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