Il riconoscimento dell’assessorato regionale alle Attività produttive è limitato al periodo dal 1. giugno al 30 settembre. Secondo la legge «gli esercenti individuano liberamente gli orari di apertura e di chiusura»
Messina è una località “ad economia prevalentemente turistica e città d’arte”. Ma a tempo. Il 1. giugno, infatti, con decreto dell’assessore regionale alle Attività produttive pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale, al Comune è stata riconosciuta questa prerogativa, limitata però al periodo che va dal 1. giugno al 30 settembre, con la motivazione legata al «maggiore afflusso turistico». Il riconoscimento, più volte auspicato dall’assessore al Commercio Pinuccio Puglisi e invocato ufficialmente in tempi recenti dal consiglio comunale, che votò un ordine del giorno proprio su questo argomento, prevede tutta una serie di deroghe normate dalla legge regionale 28 del 1999.
«Nei comuni ad economia prevalentemente turistica, nelle città d’arte o nelle zone del territorio dei medesimi, gli esercenti individuano liberamente gli orari di apertura e di chiusura», si legge all’articolo 13. Che specifica: «Possono essere apportate deroghe per le zone commerciali e per le aree ricadenti nelle immediate vicinanze di grandi arterie viarie che, per la loro ubicazione, svolgono un’attività avente refluenze sovracomunali. Al fine di assicurare all’utenza, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, idonei livelli di servizio e di informazione, le organizzazioni locali maggiormente rappresentative dei consumatori, delle imprese del commercio e del turismo e dei lavoratori dipendenti, possono definire accordi da sottoporre al sindaco».
