Il leader: «Esigenti sui punti programmatici». Lo Monte: «Candidato solo se lo deciderà il partito o l'eventuale coalizione»
Nessuna novità dal meeting dell’Mpa che si è tenuto ieri pomeriggio al cinema Apollo, né sul fronte candidature, né sui possibili accordi con il Pdl.
Oggi pomeriggio si riunirà l’ufficio politico del Movimento per l’Autonomia e lì probabilmente verranno prese le decisioni per quanto riguarda alleanze ed eventuali allargamenti della coalizione per la presidenza della regione siciliana.
-Tanti movimenti e partiti chiedono di supportarmi, -ha spiegato il leader Raffaele Lombardo– ma ovviamente noi dobbiamo porre delle condizioni. Sarà importante fissare i punti programmatici, perchè solo così si può governare per invertire la tendenza al declino che caratterizza da anni la nostra regione. Quindi saremo molto esigenti-.
Quindi accordo con il Pdl ancora non siglato?
-Assolutamente. Anche perché per trovare l’accordo, in campo nazionale dovrà essere riconosciuta cittadinanza al nostro simbolo come per la Lega Nord: vorrebbe dire accettare l’esistenza di una questione meridionale. E’ evidente che se non ci fossimo stati noi, che attraverso la mia candidatura abbiamo rimesso in gioco gli equilibri nazionali, i problemi della Sicilia non avrebbero avuto ospitalità nel dibattito politico italiano. Noi quindi per allearci non punteremo sul numero dei deputati o dei senatori, piuttosto che su di un ministero, ma vogliamo delle garanzie per lo sviluppo del sud, infrastrutture e fiscalità diverse in primis-.
E per Messina, Comune e Provincia?
-Vengono molto dopo. Noi non diamo l’obbligo di seguire schemi ed alleanze romane e siciliane, quindi se ne occuperanno le classi dirigenti messinesi, senza alcun veto-.
Oltre a Raffaele Lombardo abbiamo ascoltato l’On. Carmelo
Lo Monte, che partendo dalle posizioni dell’Mpa, ci ha spiegato quali sono i presupposti per una sua candidatura in città.
Sentendo Lombardo niente sembra deciso?
-A noi interessa dare alla Sicilia e al mezzogiorno d’Italia un nuovo soggetto politico, che ha l’ambizione di mettere le problematiche del sud al centro dell’agenda nazionale. L’unica cosa certa è che noi stiamo elaborando un progetto del quale parleremo con tutto il centrodestra. Sarà fondamentale dare alla regione un forte Governo che riparta dal territorio e dalle autonomie locali.
E per una sua candidatura a Messina?
-Non sono abituato a decidere da solo. Sarà il partito o l’eventuale coalizione a farlo. Non escludo niente perché mi sento uomo di questo progetto e se mi verrà chiesto di scendere in campo sarò onorato di poterlo fare-.
