Ufficio politico del movimento autonomista: sabato e domenica una due giorni tra Messina e Taormina metterà a fuoco le proposte della base. Malumori per la gestione di Comune e Provincia
L’Mpa prova a isolarsi dalle polemiche che lo lacerano all’interno, a livello locale, e dal caso giudiziario che “avvelena” il governatore e leader indiscusso Raffaele Lombardo. E prova a serrare le fila, con una riunione dell’ufficio politico che ha visto protagonisti il commissario provinciale Carmelo Lo Monte, il vicecommissario regionale Maurizio Ballistreri e il deputato nazionale Ferdinando Latteri. Dalla relazione di Lo Monte e da tutti gli interventi viene fuori l’esigenza di «un nuovo protagonismo della provincia di Messina nello scacchiere socio-economico siciliano e meridionale, attraverso la valorizzazione delle risorse ambientali e umane locali». Per questo l’Mpa ha in programma per sabato 27 e domenica 28 una “due giorni”, tra Messina e Taormina, in cui verranno messe a fuoco alcune proposte sostenute dalla mobilitazione di quadri e militanti, «a partire – ha detto l’on. Lo Monte – dal grande tema delle energie rinnovabili e del ponte e dell’Area dello Stretto nel Mediterraneo».
L’Mpa va dunque sulla difensiva, per poi passare all’attacco. La difesa è nei confronti di Lombardo, con Ballistreri che ha evidenziato «l’attacco della grande stampa nazionale, dietro cui si stagliano i “poteri forti” finanziari e industriali, che vogliono subordinare la politica al mercato, al Mezzogiorno, per consegnare il Sud ad una prospettiva di subalternità sociale ed economica, in primo luogo negandogli un’autonoma rappresentanza politica». Latteri ha dato spazio ai temi dell’etica per una politica rinnovata.
Quindi, dopo un ampio dibattito, ecco l’attacco, nel quale sono emersi tutti i malumori per la gestione da parte del sindaco Giuseppe Buzzanca e del presidente della Provincia Nanni Ricevuto, dei due maggiori enti locali messinesi. Presa di posizione, questa, che se da un lato non fa specie per quel che riguarda Palazzo Zanca, essendo oggi l’Mpa fuori dalla giunta di un sindaco in scontro totale con Lombardo, dall’altro stupisce per Palazzo dei Leoni, dove l’Mpa vanta ben due assessori, Daniela Bruno e Gaetano Duca, nonostante le strade di Mpa e Pdl si siano ormai definitivamente separate tanto a Roma quanto a Palermo.
