La stessa delibera dovrà essere approvata dalla giunta comunale. Passaggio propedeutico per allo scioglimento della società
Lo scorso 23 novembre la giunta provinciale ha approvato la delibera
contenente l’autorizzazione a procedere con la messa in liquidazione
della Nettuno Spa, società per azioni a prevalente capitale pubblico
costituita per la realizzazione di un approdo turistico nella riviera
Nord di Messina. Il passaggio è propedeutico alla decisione che dovrà
essere assunta dall’assemblea della società, previo parere espresso
dai soci, la Provincia appunto, ma anche il Comune che dovrà produrre
la stessa deliberazione. Già l’ultimo bilancio 2009 era stato redatto
nella previsione della messa in liquidazione. La perdita
di esercizio riscontrata era dovuta alle sole spese sostenute per
l’ordinaria gestione, in quanto nessuna delle finalità proposte
nell’oggetto sociale era stata raggiunta. La situazione patrimoniale
al 31.12.2009 evidenzia una perdita di 34.971 euro.
Dopo l’autorizzazione alla liquidazione, l’Amministrazione provinciale
dovrebbe procedere con l’inserimento della stessa Nettuno Spa nel
Piano di dismissione delle Partecipate. Un lavoro sul quale l’apposito
ufficio lavora già da qualche settimana, ma che non ha ancora
ultimato. Il primo termine è fissato per il 31 dicembre, data entro la quale dovrà essere avviato l’iter di fuoriuscita dalle società ritenute
“improduttive” per l’Ente. L’assessore al ramo Michele Bisignano
evidenzia il perché dei ritardi: «Ho chiesto più volte il
potenziamento dell’ufficio, che al momento può contare solo su due
unità. Purtroppo però, sembra che non si riesca a trovare altro
personale che possa essere destinato per lavorare in questo settore. E visto che siamo in tema di carenze della struttura amministrativa, mi preme sottolineare l’esigenza che ha l’Ente di dotarsi di un Direttore Generale, che non sia solo un super burocrate ma che abbia bensì capacità manageriali tali da poter far convergere l’esigenza di innovare con le necessità di tutte le
realtà territoriali. Ciò, alla luce dei compiti trasferiti alle Province dal Codice degli Enti Locali e dai relativi decreti attuativi».
Tornando alle Partecipate, Bisignano annuncia infine che comunque è stato predisposto l’atto di indirizzo contenente le indicazioni generali per la definizione del Piano che dovrà inviato al consiglio provinciale per l’approvazione.
