Cosa è successo dal 2008 ad oggi? Ripercorriamo tutti i passaggi che hanno modificato gli equilibri a palazzo dei Leoni. Il centrodestra è passato da 35 a 28 consiglieri certi. All’interno la conformazione partito per partito, area per area
La situazione politica in consiglio provinciale è letteralmente mutata dall’immediato post elezioni ad oggi, offrendo all’Amministrazione Ricevuto un quadro meno rassicurante rispetto a due anni e mezzo fa. Ricorsi, cambi di casacca, estromissioni dalla giunta hanno modificato gli equilibri in aula. Variazioni che potrebbe ancora di più incidere su una maggioranza che fino ad oggi, nonostante la forte predominanza tra gli scranni, è riuscita solo in poche occasioni a dare prova di compattezza, dovendo così chiedere spesso aiuto ad un’opposizione responsabile che ha fatto da stampella “numerica”, pur non votando positivamente le delibere insieme a PdL e compagni di avventura.
Iniziamo la nostra analisi partendo proprio dai vari gruppi collegati al PdL, sulla carta i principali alleati di Nanni Ricevuto. Il gruppo Popolo della Libertà, composto da nove consiglieri, ha subito solo sporadiche -scosse-. L’unico componente dato da mesi per “scontento” è l’imprenditore Filippo Miracula, che avrebbe avuto un dialogo con il deputato nazionale del Mpa Ferdinando Latteri sotto la “supervisione” dell’ex FI Antonio D’Aquino. L’addio non è stato però mai sancito. Più “maretta” è stata avvertita nei gruppi legati all’area ex An. Ha perso pezzi Gioventù della Libertà, considerato il passaggio di Simone Magistri al gruppo misto. Il giovane della zona tirrenica è dato vicino all’Mpa in virtù dei rapporti tra il padre Manlio, direttore sanitario del Policlinico, e il presidente della Regione Raffaele Lombardo. Tra “peripezie politiche” sono rimasti nella maggioranza Antonino Calà e Giuseppe Lombardo, il primo inizialmente con l’Mpa poi vicino all’area PdL-Beninati, il secondo eletto in area An-Nania con “Provincia Punto Freccia”: adesso entrambi sono con Cateno De Luca (Sicilia Vera-Forza del Sud), sempre nel centrodestra. Non si sono mossi dalla posizione iniziale gli eletti nella lista Pri (ma di provenienza ex An), Enzo Testagrossa e Giuseppe Calabrò, mentre Natalino Natoli verrà sostituito da Dino Galati Rando che ha lasciato l’area Nania aderendo al gruppo Briguglio-Fli. Dei brigugliani fa parte anche Biagio Gugliotta, che ha saltato la barricata provenendo dal Pd (nei numeri non cambia nulla). Ovviamente fedeli alla maggioranza sono rimasti Massimo De Domenico (Forza Azzurri), uomo di Ricevuto in consiglio, e Giuseppe Saya, eletto ne la “La Destra” ma sempre vicino all’area Nania.
Passiamo all’Udc, dove le cose sono cambiate solo di poco. Inizialmente i consiglieri, suddivisi perfettamente in due liste(Udc-Naro/Udc-D’Alia), erano otto. Uno in più si era poi aggiunto nel gruppo di D’Alia, Tony Muscarello, subentrato come primo dei non eletti nella lista “Autonomisti dell’Mpa ” al posto di Nino Bartolotta e subito -tesserato- dai centristi. Il ritorno dell’ex sindaco di Santa Teresa di Riva ha riconsegnato un tassello alla squadra di De Luca, che può contare oltre che sui già citati Lombardo e Calà, anche su Salvatore Calì (Autonomisti del Mpa). Dopo una transitoria fase di distacco figlia del divorzio con Raffaele Lombardo, i rappresentanti del sindaco di Fiumedinisi sono tornati a fare parte della maggioranza a seguito del matrimonio politico con Gianfranco Micciché.
La più importante perdita per il centrodestra a palazzo dei Leoni è ovviamente rappresentata dal Mpa. La rottura tra il governatore siciliano e i berlusconiani, a Roma così come a Palermo, ha determinato la decisione dei vertici locali del PdL di “tagliare” dalle giunte i rappresentanti autonomisti. Così dopo le revoche delle nomine alla Bruno e a Duca i consiglieri Mpa si trovano sobbalzati all’opposizione, già nell’ottica di quel terzo polo all’interno del quale non si trova ancora pienamente integrato l’Udc. Dei quattro rappresentanti Previti e Gulotta sono collocati in area Lo Monte, la Danzino è voce di Daniela Bruno mentre Cerreti in questo momento risulta essere provvisoriamente “autosospeso” dal partito, ma comunque sul binario Leanza-Pistorio. Si trova invece in una posizione -intermedia- Tonino Calabrò (Autonomisti di Base), che è di area autonomista ma non sembra mai essersi allontanato dalla maggioranza.
Questa dunque, in sintesi, la situazione “dei numeri” attuale. I consiglieri ufficialmente in maggioranza sono 28 su 45: i 9 del PdL, gli 8 dell’Udc e gli 11 delle altre liste collegate (4 di De Luca, 2 del Pri, 3 della GdL, più Saya e De Domenico). “Dall’altra parte” sono invece in 15. Ci sono i 7 del Pd: Luigi Gullo, Pippo Rao, Giuseppe Grioli, Salvatore Miano, Ciccio Italiano, Antonino Passari, Giacinto Barbera; Maurizio Palermo di Idv; Francesco Andaloro di Rifondazione; i 4 del Mpa e i 2 di Fli (Gugliotta più il prossimo all’ingresso Galati) per il “terzo polo”. Due in bilico: Tonino Calabrò e Simone Magistri, il primo più vicino all’amministrazione, il secondo meno. Nel 2008, subito dopo le elezioni, i consiglieri complessivamente in maggioranza risultavano essere 35. (Emanuele Rigano)
Per quanto riguarda le aree di riferimento, questa la situazione attuale:
MAGGIORANZA
PDL: Coppolino (Corona), V.Calabrò (Corona-Buzzanca), Bivona, Passaniti (Beninati), Miracula (Beninati, dialoga con Mpa), De Domenico (Fi-Ricevuto), Briuglia, Branca, Testagrossa (Formica-Nania), Rella, Galluzzo, G.Calabrò, Scimone (Buzzanca-Nania), Parisi, Princiotta Caridi (Nania), Saya (La Destra, dialoga con Nania)
UDC: Bonfiglio, La Rosa, Mazzeo, Sidoti (area Naro), Fiore, Francilia, Summa, Vicari (area D’Alia)
FDS: Calì, Bartolotta, Lombardo, Calà (Sicilia Vera-De Luca)
OPPOSIZIONE
PD: Grioli, Rao, Passari, Miano, Gullo (area Genovese), Barbera (Barbalace-Picciolo), Italiano (area ex Ds)
AlTRI CENTROSINISTRA: Palermo (IdV); Francesco Andaloro (Rifondazione)
MPA: Cerreti (Leanza-Pistorio), Gulotta, Previti (Lo Monte), Danzino (Bruno-Lombardo)
FLI: Gugliotta (gruppo misto) e Galati Rando (subentrante)
ALTRI
Magistri (gruppo misto, Mpa), T.Calabrò (Autonomisti di Base)
