La gara verrà esperita il 30 giugno: i dettagli anche in download. Il sindacato: lo sciopero continua finché non verranno pagati gli stipendi
Tutto come previsto. Gara da poco meno di 13 milioni (l’importo esatto è di 12.833.703,68 euro), durata di sei mesi con decorrenza presumibile dal 1. luglio prossimo fino al 31 dicembre. La gara verrà esperita il 30 giugno (giorno della scadenza della proroga di sei mesi concessa a Messinambiente e oggi in vigore) alle 11.30 nella sede dell’Ato3 in via Cavalieri della Stella e le offerte potranno essere presentate entro le 10 di quello stesso giorno. Questi i tratti essenziali del nuovo bando pubblicato oggi dall’Ato3, su mandato del commissario liquidatore Antonio Ruggeri, per «l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti solidi urbani ed assimilati ed altri servizi connessi nel territorio del Comune di Messina». Nel dettaglio, questo l’elenco dei servizi messi a gara: raccolta giornaliera dei rifiuti solidi urbani e assimilati, tramite svuotamento di cassonetti stradali incluso lavaggio, disinfezione periodica interna ed esterna e manutenzione degli stessi; trasferenza, trasporto e conferimento presso la discarica e/o impianto di trattamento recupero; spazzamento, svuotamento cestini e scerbamento, da eseguirsi sia manualmente sia con mezzi meccanici, delle strade, marciapiedi, piazze ed aree pubbliche, le scuole comunali, la linea tranviaria, aiuole, slarghi, rotatorie e spartitraffico, incluso il lavaggio meccanizzato periodico di pubbliche vie e piazze inclusi i marciapiedi e le aree pedonali. E’ compresa la fornitura e posa in opera dei cestini gettacarta nella quantità idonea a garantire l’efficienza del servizio.
E ancora: spazzamento, svuotamento cestini e scerbamento, da eseguirsi sia manualmente sia con mezzi meccanici, di tutti i cimiteri comunali; pulitura dei mercati giornalieri e settimanali, delle aree pubbliche sede di sagre e fiere e di qualsiasi altra manifestazione occasionale; rimozione delle cosiddette “discariche abusive”; raccolta differenziata di imballaggi in vetro, carta, plastica ed alluminio tramite contenitori stradali e conferimento alle piattaforme autorizzate convenzionate; raccolta differenziata selettiva di cartone presso utenze commerciali e conferimento alle piattaforme autorizzate convenzionate; raccolta di beni durevoli, suppellettili ed ingombranti e trasporto alle piattaforme autorizzate convenzionate; raccolta differenziata di rifiuti organici presso utenze commerciali e conferimento alle piattaforme autorizzate convenzionate; raccolta di medicinali scaduti, pile esauste e dei rifiuti potenzialmente infetti, e successivo conferimento allo smaltimento finale; gestione e manutenzione centri di raccolta comunali esistenti; gestione e manutenzione di centro di selezione, valorizzazione e pressatura delle frazioni secche provenienti dalla raccolta differenziata; pulizia delle spiagge e dei torrenti, eseguita sia manualmente sia con mezzi meccanici; servizi straordinari di aree pubbliche urbane ed extraurbane inclusa la rimozione carogne animali. In download tutti i dettagli del capitolato d’oneri.
Il bando prevede una serie di penalità per ogni eventuale disservizio, penalità che vanno dai 5 euro al metro per la mancata esecuzione a perfetta regola d’arte del servizio di spazzamento manuale e meccanizzato ai 30 mila euro al giorno per la mancata effettuazione di tutti i servizi. Particolare attenzione alla raccolta differenziata, per la quale vengono fissati precisi obiettivi, che ricalcano quelli del bando precedente, andato deserto a dicembre 2010, anche se sono definiti in maniera leggermente diversa: si va dal 20 per cento del 2011 al 65 per cento del 2015 di raccolta differenziata e dal 15 per cento al 50 per cento di recupero materia. Infine il capitolo del personale: il gestore aggiudicatario, si legge nel bando, è obbligato ad assumere tutto il personale in forza a Messinambiente con le modalità e le decorrenze previste nel contratto nazionale di lavoro di categoria.
Il nuovo bando non viene accolto con salti di gioia dalla Cgil, che dopo l’assemblea dei soci di Messinambiente oggi chiarisce, con una nota a firma di Clara Crocè (Fp Cgil) che lo sciopero non verrà revocato finché non verranno pagati gli stipendi. «Già lo scorso 21 aprile – spiega la Crocè – il commissario liquidatore Ruggeri aveva riconosciuto alla Messinambinete un credito di oltre 12milioni e 300mila euro per i servizi resi all’ATO, e dal momento che questi soldi ci sono non comprendiamo perché non debbano essere versati per consentire il pagamento degli stipendi ai lavoratori». Forti perplessità circa l’effettiva esigenza di un nuovo bando vengono poi espresse dalla Crocè: «Non riusciamo a comprendere il perché di un nuovo bando per 6 mesi invece di una semplice proroga. Elemento questo che ci impine la massima attenzione sui contenuti del bando stesso sia rispetto ai livelli occupazionali che alla modalità e qualità del servizio previsto». E ancora grande prudenza circa l’annunciata “ricapitalizzazione” e sul relativo passaggio in consiglio comunale: «La Fp ha sempre chiesto la ricapitalizzazione della società in aperto dissenso con le strategie del sindaco e del commissario Ruggeri. L’improvviso annuncio di questo cambiamento ci rende prudenti. Per tutte queste ragioni – conclude quindi la dirigente sindcale – riteniamo di dover mantenere lo stato di agitazione dei lavoratori, riservandoci di verificare ogni singolo passaggio perché la posta in gioco è alta e non riguarda solo centinaia di lavoratori e le loro famiglie ma gli interessi diretti di tutti i messinesi».
