Oltre 160milioni euro per i Gal siciliani: nel Messinese solo “Peloritani” in graduatoria

Oltre 160milioni euro per i Gal siciliani: nel Messinese solo “Peloritani” in graduatoria

Oltre 160milioni euro per i Gal siciliani: nel Messinese solo “Peloritani” in graduatoria

sabato 03 Luglio 2010 - 07:45

Bocciatura per il Gal “Nebrodi Plus” a causa della scissione del partenariato, che ha fatto venir meno la sua originaria composizione

Un decreto importante sblocca delle risorse consistenti per tutto il territorio siciliano. L’atto, firmato dal dirigente generale del Dipartimento interventi infrastrutturali in agricoltura della Regione, Rosaria Barresi, destina oltre 160milioni euro per i Gal, nell’ottica della realizzazione di piani di sviluppo nelle aree rurali con maggiori ritardi a livello di crescita socio-economica. Con lo stesso decreto il funzionario ha approvato la graduatoria degli stessi Gruppi di Azione Locale, inserendo nell’elenco solo quelli aventi i requisiti per l’ottenimento del finanziamento.

Questi i quindici Gal che hanno ottenuto l’ok: Peloritani, terra dei miti e della bellezza (7,28 milioni), I.s.c. Madonie (7,74 milioni), Terre dell’Etna e dell’Alcantara (9,4 milioni), Golfo di Castellamare (6,5 milioni), Kalat (8,6 milioni), Terre del Nisseno (7 milioni), Metropoliest (8 milioni), Etna (7,3 milioni), Rocca di Cerere (8 milioni), Natiblei (6 milioni), Terre Normanne (8,33 milioni), Leader Sicilia centro meridionale (8,6 milioni), Eloro (6,5 milioni), Elimos (6,37 milioni), Sicani (8,7 milioni). Un quadro di raggruppamenti che in sostanza copre quasi interamente il territorio regionale e hanno registrato l’adesione di oltre il 75 per cento dei comuni siciliani.

Esclusi soltanto due progetti. Isole di Sicilia, poiche’ l’importo del finanziamento richiesto era maggiore del massimo consentito e la successiva memoria di riesame e’ pervenuta oltre i termini previsti dalle disposizioni attuative. E il Gal Nebrodi Plus, per la -scissione del partenariato con il conseguente venir meno della sua originaria composizione. Ricordiamo infatti che i Gal sono organismi misti pubblico – privato.

Per il territorio messinese, risultato “portato a casa” dunque per “Peloritani, terra dei miti e della bellezza”, che mira a tutelare gli antichi mestieri e le tradizioni popolari, il cui valore è stato riconosciuto nel documento di programmazione economica e finanziaria. A questo Gal hanno aderito i seguenti comuni della provincia: Alì, Alì Terme, Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Castroreale, Condrò, Fiumedinisi (comune capofila), Fondachelli Fantina, Forza d’Agrò, Furci Siculo, Furnari, Gaggi, Gallodoro, Graniti, Gualtieri Sicaminò, Itala, Letojanni, Limina, Mandanici, Mazzarrà S.Andrea, Merì, Milazzo, Monforte S. Giorgio, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Nizza di Sicilia , Novara di Sicilia, Pace del Mela, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Roccavaldina, Rodì Milici, Rometta, S. Filippo del Mela, S. Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Santa Teresa di Riva, S.Alessio Siculo, Saponara, Savoca, Scaletta Zanclea, Spadafora, Terme Vigliatore, Torregrotta, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena. Da notare che l’Ente Provincia, nonostante i tentativi di approccio poi falliti negli ultimi mesi, non fa parte istituzionalmente dell’unico Gal che ha ottenuto il benestare dalla Regione.

Niente da fare invece per il Gal dei Nebrodi Plus, dopo le vicende dello scorso aprile e le polemiche con l’altro Gal della zona.

I fondi stanziabili per i piani di sviluppo locale provengono dall’Asse 4 del Psr Sicilia 2007/2013, dedicato all’attuazione dell’approccio -leader-. «Non perderemo neanche un centesimo – ha spiegato l’assessore Titti Bufardeci – e dopo questo primo importante passo avvieremo una rimodulazione per consentire ai territori esclusi di procedere alla creazione di iniziative delicate e decisive per il rilancio del tessuto socio – economico delle nostre aree rurali. Con i piani di sviluppo locali potranno essere attivati servizi immateriali nel settore delle fonti rinnovabili, della micro imprenditorialita’, nel turismo locale e relazionale e nel sostegno all’agroalimentare d’eccellenza-.

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