L'hanno presentata i consiglieri provinciali di Udc e Il centro con D'Alia Mazzeo, Bonfiglio, La Rosa, Sidoti, Francilia, Vicari e Summa.
Basta col pedaggio all’uscita di Villafranca. Lo hanno detto in tanti, oggi lo hanno ribadito, sotto forma di mozione, i consiglieri provinciali Stefano Mazzeo, Biagio Bonfiglio, Santi Vincenzo La Rosa e Rosario Sidoti dell’Udc e Matteo Francilia, Marco Vicari e Antonino Summa de -Il Centro con D’Alia-.
Due i fattori da tenere in considerazione, secondo i consiglieri: «la dislocazione dei villaggi nel territorio comunale di Messina e l’ubicazione di tutti i servizi di pubblica utilità, come ospedali, scuole, uffici pubblici, attività commerciali, allocate al centro delta città», e il fatto «che i residenti dei villaggi dislocati nella zona sud che lavorano, studiano o in generate si servono degli edifici pubblici ubicati al centro cittadino, possono utilizzare la tangenziale di Messina da Tremestieri verso il Centro senza costi di pedaggio, mentre i residenti della frazioni tirreniche, da Ortoliuzzo a Sparta nella direttrice mare-monte per raggiungere gli stessi servizi e gli stessi edifici, utilizzando lo stesso tratto autostradale (ME-PA) e per gii stessi Km di percorrenza, devono subire un costo minimo di 2,20 euro al giorno».
«Verificato che la barriera autostradale con uscita denominata Villafranca Tirrena è allocata nel territorio del Comune di Messina, località Ponte Gallo-Ortoliuzzo e ritenuto il periodo storico di forte crisi economica», secondo i consiglieri «risulta fortemente penalizzante I’iniquo pagamento del pedaggio per gli abitanti dei suddetti villaggi delta zona tirrenica che devono raggiungere il Centro cittadino, dovendo loro sostenere un costo economico maggiore rispetto ai cittadini delta zona Sud». Per questo, attraverso questa mozione, impegnano «il Presidente delta Provincia, ad intervenire presso il Consorzio Autostrade Siciliane invitandolo a risolvere la problematica esposta, e nel caso di indifferenza da parte del suddetto Consorzio ad intervenire nelle appropriate sedi, a tutela dell’interesse dei cittadini di Messina della zona Nord Tirrenica».
