Carmelo Famà ha preso servizio il 1. marzo: arriva da Taormina come il segretario generale Alligo, con il quale condivide il passato da direttore generale dell’Asm. Ma il suo approdo è “condito” da polemiche
Raccoglie un’eredità pesante, quella dell’arch. Manlio Minutoli, per decenni dirigente dell’Urbanistica del Comune di Messina. Si ritrova con un piano regolatore alle spalle, quello del Comune di Taormina, e con uno alle porte, quello nuovo di cui Messina vuole dotarsi. E ad accoglierlo ci sono le immancabili polemiche del caso, che puntano non certo sulla sua professionalità ma sulle modalità del suo arrivo a Palazzo Zanca. Parliamo di Carmelo Famà (nella foto), ingegnere abilitatosi al Politecnico di Torino, 52 anni ad aprile, nuovo dirigente del Comune di Messina, al quale è stato affidato il delicato dipartimento Attività edilizie e Repressione abusivismo. Il nulla osta da Palazzo Corvaja, dove s’è fatto un nome, è giunto il 26 febbraio e il 1. marzo ha preso servizio in riva allo Stretto.
Al Comune di Taormina Famà ha lavorato per 23 anni. E’ il secondo funzionario “transitato” dalla Perla dello Jonio a Messina durante l’amministrazione Buzzanca: a precederlo, infatti, il segretario generale Santi Alligo, del quale, per certi versi, Famà ne ha ripercorso le tappe. Come lui, infatti, è stato direttore generale dell’Asm, l’azienda trasporti taorminese che gestisce, tra l’altro, i parcheggi Lumbi e Porta Catania, come lui si è dimesso da quell’incarico e come lui ha lasciato Palazzo Corvaja durante l’era Passalacqua raggiungendo Buzzanca a Messina, dove percepirà uno stipendio annuo lordo di poco più di 72 mila euro.
Un arrivo, come detto, “condito” da polemiche, che hanno nel mirino non Famà ma Buzzanca e le modalità con le quali il sindaco ha proceduto a quest’assunzione, ricorrendo alla cosiddetta “mobilità esterna”. Particolarmente duri, nelle scorse settimane, erano stati i Comunisti Italiani ed il consigliere comunale del Pd Felice Calabrò. «Non è dato sapere – aveva scritto quest’ultimo – dove, quando e per quanto tempo sia stato pubblicizzato l’avviso pubblico di mobilità attraverso il quale l’Amministrazione ha avviato le procedure per ricoprire un posto di dirigente tecnico. Nel caso in esame pare che nessuno avviso sia stato pubblicato, se non all’albo pretorio del Comune: forse è per tale ragione che solo un’istanza sia pervenuta a Palazzo Zanca, quella dell’ing. Carmelo Famà». Secondo Calabrò sarebbero stati violati il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi del Comune e il Decreto legislativo 150/2009 circa la progressione di carriera dei pubblici dipendenti, decreto che indica come via preferita la crescita professionale degli stessi all’intero dell’Ente di appartenenza. Insomma, non resta che augurare buon lavoro all’ing. Famà.
