Venerdì scorso in una riunione il Pdl ha deciso di abbandonare l’aula. Ma il gruppo non è compatto, mentre l’Udc “attende”. Il capogruppo del Pdl Capurro: «Non tutti sono d’accordo sulla linea da seguire»
La crisi politica di Palazzo Zanca vivrà stasera un momento importante. Alle 18 circa (più ritardi “accademici” del caso) si riunirà il consiglio comunale per discutere la manovra di assestamento di bilancio da quasi 7 milioni di euro, che prevede aumenti di spesa per diversi settori, tra cui i servizi sociali (850 mila euro), per proseguirà l’attività fino al 31 dicembre. Ma proprio per la seduta di oggi il Pdl, riunitosi venerdì scorso, ha deciso di mettere in atto “azioni eclatanti”, in dissenso con il poco coinvolgimento del Consiglio da parte del sindaco nell’azione amministrativa comunale. Detto in parole povere, la posizione è questa: abbandonare l’aula in occasione della votazione sull’assestamento.
Ma la posizione pare non essere unanime. «Non tutti sono d’accordo», spiega il capogruppo del Pdl Pippo Capurro, il quale lascia intendere che della questione sono stati investiti anche alcuni dei parlamentari a cui fanno riferimento i consiglieri. Il fronte della “linea dura”, dunque, dovrebbe limitarsi alla corrente Germanà e, forse, a quella Briguglio, nonostante la posizione assunta venerdì sembrava essere unanime. Probabilmente nel frattempo le telefonate saranno state molteplici, così come i “richiami all’ordine”. Vedremo cosa succederà, di certo non usciranno dall’aula gli appartenenti al gruppo “Forza Azzurri”, Conti e Chiarella, da subito contrari alla decisione dei colleghi.
In stand-by l’Udc, che al suo interno stesso deve chiarire la linea da seguire, fermo restando che molto dipenderà dall’atteggiamento del Pdl. Ricordiamo, infatti, che l’ultima seduta di Consiglio è “caduta” proprio per la fuoriuscita in massa dall’aula dell’Udc, indispettito dalle troppe assenze del partito di maggioranza relativa. Il Pd? Idem, è prevista una riunione “strategica” poco prima la seduta di stasera. Grandi manovre in corso a Palazzo Zanca.
