Alla proposta del comitato promotore, rilanciata qualche settimana fa da alcuni consiglieri provinciali, fa seguito l’iniziativa del deputato del Pd Filippo Panarello. Beninati (PdL) ritiene “illegittimo” il procedimento di inserimento nella manovra. E Pippo Lombardo (Mpa) rilancia: «Non diventi merce di scambio per la sopravvivenza del Governo Regionale, intervenga Ricevuto»
L’idea di istituire un “Parco dei Monti Peloritani”, sostenuta a più riprese dal comitato promotore e rilanciata qualche settimana fa da alcuni consiglieri provinciali di Messina (vedi correlato in basso), è diventata una emendamento alla finanziaria regionale su iniziativa del parlamentare del Pd, Filippo Panarello. Emendamento già approvato dalla commissione Bilancio.
«Sarebbe un passo importante per tutto il territorio – ha commentato il deputato messinese -, verso la completa rete di tutela e valorizzazione di un territorio dalle straordinarie risorse naturalistiche e paesaggistiche». Il Parco, che potrebbe essere compreso in un’area che si estende da Barcellona a Taormina, per Panarello diverebbe uno «strumento efficace anche dal punto di vista economico per i comuni interessati, che fino ad oggi hanno solo “subito” i vincoli legati alla protezione del territorio, senza poterne sfruttare a pieno le potenzialità».
«Lavoreremo – ha concluso Panarello – affinché l’articolo che istituisce il Parco abbia l’approvazione dell’aula senza stravolgimenti e perché, così come auspicato dal comitato promotore, si possa dar vita ad un ente snello, improntato ad una gestione moderna anche dal punto di vista finanziario e volto esclusivamente alla tutela e alla valorizzazione dello straordinario patrimonio dei Peloritani».
Sull’argomento però, il fronte politico sembra già pian piano andando sgretolandosi. Qualche giorno fa, l’ex assessore regionale Nino Beninati, ha definito “illegittima” l’istituzione del Parco da parte della Regione, annunciando battaglia. Uno dei punti sottolineati dall’esponente del PdL, è il mancato (necessario) parere della IV Commissione dell’Assemblea regionale, ma anche della II. A proseguire su questa linea anche il consigliere provinciale dell’Mpa (area De Luca), Pippo Lombardo: «Condivido il merito ma non il metodo dell’iniziativa – afferma senza giri di parole -, si faccia sentire il Presidente della Provincia, prima che venga consumata l’ennesima espropriazione ai danni della Provincia di Messina e del territorio messinese. Il parco dei Peloritani non deve diventare merce di scambio per la sopravvivenza del Governo Regionale».
Lombardo aggiunge poi che nemmeno la Provincia Regionale di Messina ha avuto la possibilità di confrontarsi, così come prevede il P.T.P (Piano Territoriale Provinciale) in corso di elaborazione, con delle conferenze di co-pianificazione con le associazione ambientaliste, le autorità forestali, i comuni interessati e la Provincia stessa, al fine di istituire la struttura e l’organigramma del modello gestionale, previste nel piano territoriale medesimo, senza delegare alla Regione, la pianificazione Territoriale locale.
«Con questa norma proposta in Finanziaria – conclude -, si vuole prima istituire il Parco e poi fare la perimetrazione, ignorando la normativa regionale sulla istituzione dei Parchi e delle Riserve, o peggio ancora ignorando una pianificazione in atto alla Provincia Regionale di Messina. E’ se così fosse sarebbe una vergogna, perché alla fine, un parco così concepito, procura solo illusioni di assunzioni, posti di sottogoverno e spreco di risorse pubbliche regionali senza valorizzare il territorio dei Monti Peloritani, che tutto merita tranne che un ulteriore sfregio dalla politica regionale».
