Partecipate Provincia. Rao: subito piano ricognitorio in consiglio, anche incompleto. Bisignano: primo passo la prossima settimana

Partecipate Provincia. Rao: subito piano ricognitorio in consiglio, anche incompleto. Bisignano: primo passo la prossima settimana

Partecipate Provincia. Rao: subito piano ricognitorio in consiglio, anche incompleto. Bisignano: primo passo la prossima settimana

sabato 24 Aprile 2010 - 09:22

Il consigliere del Pd riconosce il lavoro meritorio dell’assessore nella ricerca dei documenti, ma lo invita a dire chiaramente di quali enti o società la Provincia non è in possesso, e soprattutto il perché: «Tacere significherebbe rendersi complici»

Quello delle Partecipate è un nodo importate per gli equilibri economici di Palazzo dei Leoni. Una questione della quale più volte vi abbiamo resoconto in questi mesi, soprattutto in rapporto al tanto atteso screening sulle società legate alla Provincia, passaggio fondamentale in vista del necessario piano di dismissione. Vi abbiamo raccontato delle tante società inutili alle quali l’ente partecipa. Ma soprattutto dei ritardi nel reperimento della documentazione smarrita nei meandri del palazzo. Una lentezza burocratica che inevitabilmente ha pesato sui tempi amministrativi.

Sull’ argomento è tornato il consigliere provinciale del Pd, Pippo Rao, che già in passato aveva sollecitato un’attenta valutazione a riguardo (vedi correlato in basso, insieme agli ultimi articoli sul tema). Il rappresentante del centrosinistra, proprio alla luce di quanto scritto, chiede all’Amministrazione Provinciale di trasmettere con immediatezza al Consiglio Provinciale il Piano delle Partecipate e delle loro dismissioni. Piano, come più volte ha ribadito dall’assessore al ramo Bisignano in questi mesi, ancora incompleto.

«E’ dall’insediamento oramai della Giunta Ricevuto che ascoltiamo annunci di volontà di trasparenza nel settore, e intenzioni di volere voltar pagina rispetto a realtà che nel tempo hanno costituito “carrozzoni” e “carrozzine” di nessuna utilità per il territorio, ma solo l’occasione di creare poltrone di sottogoverno e vantaggi per pochi – scrive il consigliere Democratico – . Ma ancora dobbiamo invece registrare che non vi è traccia di alcun documento di analisi e programmazione, e questo tra l’altro in prossimità del Bilancio di Previsione dell’Ente, per il quale diventa importante avere certezze rispetto alle partecipate, ai loro costi, e soprattutto alla volontà politica dell’Amministrazione Ricevuto in merito».

Rao riconosce all’assessore Bisignano il lavoro “meritorio” nella ricerca dei vari documenti, ma a suo dire diventa paradossale il fatto che alla base dei ritardi nella presentazione del Piano delle Partecipate, vi sia la motivazione che per varie società ed enti, non si trovano le “carte”, oppure che queste “carte” non ci siano proprio. «Può una pubblica amministrazione che nel tempo ha costituito, o ha partecipato, a società ed enti, non trovare la relativa documentazione? – si chiede – Chi ha, o chi ha avuto interesse, a che non ci sia trasparenza ? Il tutto diventa ancor più inquietante quando a precisi rilievi della Corte dei Conti (vedi correlati) in merito alle Partecipate ed agli obblighi in capo all’Amministrazione Provinciale, si risponde con una delibera di Giunta nella quale da un lato si sostiene che si sta ottemperando ai suddetti rilievi, e dall’altro si scrive che le cose si faranno, che si provvederà, che si ottempererà. Se prendere in giro i cittadini, è di per sé abominevole da un punto di vista politico, ci si può comportare in modo così “disinvolto” nei confronti della Corte dei Conti!? Ora basta».

L’ex assessore comunale chiede a Bisignano e al presidente Nanni Ricevuto di recarsi in Consiglio e portare le “carte” in loro possesso, quelle trovate, e dire chiaramente di quali enti o società la Provincia non è in possesso delle stesse, e soprattutto il perché. «Continuare in questo andazzo significherebbe rendersi complici politicamente ed amministrativamente di chi ha interesse a che non ci sia trasparenza in questo settore, e questo sarebbe grave – conclude Rao -. Presenterò un’altra interrogazione sulla questione, ma questa volta sia chiaro che non vi è più tempo per procedere a rimandi o rinvii».

La risposta arriva direttamente dall’assessore Bisignano, che promette il trasferimento in commissione del piano ricognitorio nella prossima settimana: «Per quanto è stato possibile, sono state inserite non solo le società ma anche, come previsto dalla normativa, tutte le realtà associative, compresi consorzi, enti e fondazioni. E perfino singoli progetti».

«Questo piano che verrà immediatamente inviato anche alla Corte dei Conti – continua Bisignano -, sarà solo il primo passaggio di un processo più ampio che dovrà concretizzarsi tenendo presente le varie modifiche apportate alla legislazione vigente. Dal decreto Tremonti ter, al decreto Ronchi, al cosiddetto regolamento Fitto ancora in fase di attuazione». Al piano ricognitorio dovrebbe infatti seguire il piano di dismissione, che dovrà essere posto, allo stesso modo, all’attenzione del consiglio provinciale. «Successivamente – prosegue l’assessore -, sarà mia cura costituire un gruppo di lavoro ad hoc per predisporre tutti gli adempimenti relativi all’eventuale dismissione di quote azionarie o fuoriuscita dalla singole realtà. Ciò, valutato che l’ufficio preposto è assolutamente carente in termini di organico, rispetto ad altri uffici che anno carichi di lavoro inferiori».

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