Grioli spiega come l’amministrazione Genovese avesse tentato questa strada, resa complicata dai pareri negativi «di illustri giuristi»
Va corretto il tiro sul fronte ecopass. E va fatto seguendo le indicazioni fornite dal giudice. Sul caso del giorno prende posizione il Pd, col segretario cittadino Giuseppe Grioli: «La sentenza del Tar del Lazio – afferma in una nota – che boccia sonoramente l’istituzione dell’ecopass a Messina dovrebbe suggerire al sindaco ed al suo staff uno studio più approfondito delle motivazioni stesse addotte dal Tar al fine di porre in essere un provvedimento che sia al riparo da bocciature per illegittimità. La via del ricorso al Consiglio di Stato annunciata dal sindaco, se serve per difendere un provvedimento che è stato smontato su più fronti, rischia di essere una ulteriore perdita di tempo. Se invece si colgono gli spunti provenienti dalla sentenza si potrà riformulare un provvedimento legittimo che sia accompagnato dagli atti necessari che vengono sottolineati dalla sentenza del Tar Lazio. Il Partito democratico ha sostenuto in tutte le circostanze il provvedimento ma dall’esperienza di Governo della città ha avuto modo di verificare la difficoltà di giustificare un’ordinanza per non farla incappare in un giudizio di illegittimità per eccesso di potere o peggio per non farlo intendere come l’istituzione di un dazio illegittimo a carico di chi transita nello stretto di Messina».
Il Pd ricorda come ai tempi della sindacatura di Francantonio Genovese, l’allora assessore alla Mobilità Arturo Alonci «si occupò del provvedimento, esperì tante strade e tutte incappavano in pareri negativi di illustri giuristi. Venivano poste come condizioni per la legittimità del provvedimento la predisposizione di una via alternativa che necessariamente andava lasciata a chi sbarcando a Messina avrebbe dovuto scegliere tra un transito a pagamento (ecopass) ed un’altra strada anche se più lunga ma a costo zero. Oggi il sindaco delegato per il superamento dell’emergenza viabilità, lo ricordiamo grazie ad un’istanza ben articolata ed ottenuta dall’amministrazione di centro sinistra, è detentore dei poteri derivanti da Ordinanza che riconosce lo stato di emergenza viabilità, poteri che se esercitati bene possono andare oltre le prerogative del Sindaco. Dalla lettura della sentenza del Tar Lazio emerge un giudizio severissimo sul contenuto dell’ordinanza del primo cittadino. Insufficiente istruttoria, difetto di presupposti per l’istituzione della Ztl, carenza nell’indicazione degli obiettivi, ed infine lo sviamento in merito alle finalità».
«Insomma – conclude Grioli – ci sono tutte le condizioni per sostenere che il provvedimento è stato redatto malissimo e che occorre rimediare prendendo spunto dagli elementi addotti dal Tribunale Amministrativo. La nostra città ha bisogno di provvedimenti istruiti bene e che possano essere inattaccabili. L’ecopass ha senso solo se visto come misura emergenziale destinata a cessare una volta trasferito tutto il transito dei veicoli a Tremestieri. L’ecopass va ripensato ma allo stesso tempo va pianificata una politica per affrontare il tema della mobilità interna alla città ma anche esterna. Su questo credo che ancora il commissario delegato per l’emergenza viabilità, debba dimostrare di avere una strategia per superare l’emergenza perenne che regna a Messina».
