Pd, sabato l’assemblea nazionale. Saglimbeni: «Nuovi vertici, ma anche nuove alleanze»

Pd, sabato l’assemblea nazionale. Saglimbeni: «Nuovi vertici, ma anche nuove alleanze»

Pd, sabato l’assemblea nazionale. Saglimbeni: «Nuovi vertici, ma anche nuove alleanze»

giovedì 19 Febbraio 2009 - 16:58

Il consigliere comunale di area Letta individua le cause del fallimento che hanno portato alle dimissioni di Veltroni e propone: «Si anticipi il congresso e ci si accordi con i moderati»

Con l’assemblea nazionale di sabato prossimo dovrebbe partire il nuovo corso del Partito Democratico, il “dopo- Veltroni. Una fase nuova che, secondo Paolo Saglimbeni, consigliere comunale ed esponente dell’area Letta (associazione Trecentosessanta), dovrebbe coincidere non solo con nuovi vertici ma anche con nuove alleanze. «Le dimissioni di Veltroni – afferma Saglimbeni nella sua analisi – atto dovuto dopo l’ennesima bruciante sconfitta nelle elezioni regionali sarde, fanno onore al segretario che dimostra un grande rigore morale mettendosi da parte per far ripartire il progetto del Partito Democratico. Dal sacrificio però non se ne ricava alcuna lezione senza una seria analisi delle ragioni del fallimento. Cause che, se non si nasconde la testa nella sabbia continuando a demonizzare Berlusconi e tacciare di imbecillità l’elettorato che lo vota, rifiutandosi di capire le ragioni della vittoria del centrodestra e della nostra sconfitta, vanno ricercate altrove».

Nello specifico Saglimbeni le individua: «Nel programma rimasto colpevolmente indefinito sui temi cruciali della politica economica, della politica estera, della giustizia: da qui i messaggi poco chiari, evanescenti, tardivi, contraddittori (vedi rapporti con il sindacato e con gli imprenditori, la questione medio-orientale, la magistratura) che hanno disorientato e allontanato l’elettorato, specie quello moderato; nel partito non costruito in ossequio ai principi e alle norme statutarie, e, cioè aperto, federalista, democratico, trasparente. Tutt’altro, per tutelare la leadership esistente, a tutti i costi, si è affermato un modello di partito feudale con il signorotto locale, padre padrone del territorio, sempre pronto a soffocare il confronto e l’elaborazione, a bloccare le informazioni, a gestire le risorse del partito a suo uso e consumo, in modo strettamente riservato e privatistico».

Altre cause delle difficoltà del partito sono da ricercare «nell’errata strategia delle alleanze, pur dopo la felice intuizione iniziale di affrancamento dalla sinistra massimalista. Piuttosto che costruire alleanze con i moderati e tutte le forze a sinistra del Pdl sulla base di un programma (riformista) condiviso, se si esclude il Trentino (accordo elettorale con l’UDC – n.d.r.), ovunque ci si ripresenta con i vecchi alleati. E’ ovvio che il sistema delle alleanze con i moderati sulla base di un programma riformista deve essere uno degli assi portanti del PD».

Si è fatta sentire inoltre «la scarsa conoscenza della struttura del consenso elettorale dovuta alla debolezza dei legami col territorio che ha determinato, nelle competizioni elettorali, l’erronea composizione delle liste dei candidati da parte dei signorotti locali. Per le politiche invece, date le liste bloccate, la responsabilità è tutta del nazionale».

«Com’è evidente – aggiunge Saglimbeni – per far tesoro della lezione, è necessario che l’assemblea nazionale di sabato decida, in primo luogo, che a dimettersi non sia solo Veltroni, ma tutti coloro che hanno avuto ruoli apicali, compartecipando al processo decisionale. Inoltre è necessario che si insedi un coordinamento politico composto dai candidati alla segreteria nazionale, in rappresentanza delle varie aree politiche, con il compito di: condurre il partito al congresso anche prima delle elezioni di giugno, se possibile; di definire un programma di massima con il quale costruire un sistema di alleanze che privilegi tendenzialmente l’accordo con i moderati e dettare i criteri di scelta delle candidature in rappresentanza del partito nelle elezioni di giugno».

(foto Dino Sturiale)

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