Il Pdl messinese prova a fare quadrato, ma in tanti non rispondono all’appello. E la testa è già alle elezioni

Il Pdl messinese prova a fare quadrato, ma in tanti non rispondono all’appello. E la testa è già alle elezioni

Il Pdl messinese prova a fare quadrato, ma in tanti non rispondono all’appello. E la testa è già alle elezioni

lunedì 06 Dicembre 2010 - 15:23

I co-coordinatori provinciali Buzzanca e Corona hanno presieduto una riunione con assessori e consiglieri di Comune e Provincia. In molti non si sono presentati. Sabato manifestazione a Cristo Re, domenica gazebo in città. Intanto il partito acquista già gli spazi pubblicitari per la chiamata alle urne

Non si può dire che sia stato proprio un flop, ma non è certo stata un successo la prima riunione ufficiale del Pdl presieduta dai nuovi co-coordinatori provinciali del partito, il sindaco Giuseppe Buzzanca e il deputato regionale Roberto Corona, tenutasi stamattina a Palazzo dei Leoni. Una chiamata a raccolta alla quale in tanti, forse troppi, hanno risposto picche. Soprattutto tra i consiglieri di Provincia e Comune. Da Palazzo Zanca si sono presentati solo il capogruppo, Pippo Capurro, e i fedelissimi di Buzzanca e Corona, Ticonosco, Magazzù, Cocivera, Saglimbeni e Conti. Non si sono fatti vedere, invece, i consiglieri espressione degli altri deputati, da Enzo Garofalo a Nino Beninati passando per Nino Germanà. Una chiara presa di posizione per manifestare un malcontento che c’è e non è stato nascosto. Nemmeno dai consiglieri provinciali. Erano presenti, infatti, Parisi, Galluzzo, Passaniti, Rella, Testagrossa, Branca, De Domenico, Natoli. Anche in questo caso, tutti o quasi vicinissimi ai due co-coordinatori. Assenza massiccia, invece, degli ex forzisti. Tra gli aspetti lamentati, non ufficialmente, la mancata nomina di un coordinatore cittadino, che in un primo momento sembrava dovesse essere Garofalo.

Tutti presenti gli assessori dei due palazzi. Per il momento si escludono rimpasti, ma è un clima di stand-by che ha vita breve. La data cruciale sarà il 14 dicembre, giorno della fiducia alla Camera per il premier Silvio Berlusconi. Dopo quel voto, a seconda di come si appaleserà, probabilmente il partito chiederà al presidente della Provincia Nanni Ricevuto di estromettere dalla giunta i due esponenti dell’Mpa, Daniela Bruno (che qualcuno vorrebbe “salvare”) e Gaetano Duca. Non è escluso, però, che salti qualche testa all’interno dello stesso Pdl. In questo caso il nome maggiormente in bilico è quello di Pio Amadeo. Si è discusso della riorganizzazione di un partito che a Messina ha sofferto, e non poco, l’assenza di organi costituiti. Una situazione che ha portato a diverse lamentele, ad esempio, da parte dei consigli circoscrizionali, ma che è causa anche delle troppe assenze che si registrano in consiglio comunale e che provocano magre figure della maggioranza in aula, spesso sconfitta dall’opposizione.

Ma la testa, inutile negarlo, è già alle possibili elezioni della prossima primavera. Berlusconi ha già chiamato “alle armi”, tant’è vero che sabato si terrà una grande manifestazione del Pdl a Cristo Re, mentre domenica verranno organizzati dei gazebo in centro città. E soprattutto, secondo indiscrezioni, il partito starebbe già provvedendo all’acquisto degli spazi pubblicitari. Chiari segni di una macchina elettorale che si sta già mettendo in moto. La domanda è: solo per Roma?

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