Dopo la -difesa d'ufficio- di Bisignano («tentativo di delegittimazione» contro Lo Bosco), la replica di Pergolizzi: «Intervento fuori luogo». Nota anche di Burrascano: «Polemica sterile»
Si può tranquillamente parlare di spaccatura interna al Pdl, creatasi tutta intorno a una figura: il presidente dell’Autorità portuale Dario Lo Bosco. A sollevare il polverone è stata una proposta di delibera presentata la settimana scorsa dai consiglieri comunali Nello Pergolizzi e Giuseppe Melazzo, i quali, ricordando che Lo Bosco è consigliere d’amministrazione di Rfi (la quale, a sua volta, detiene il 50% del capitale sociale della Network Terminali Siciliani, che dovrà realizzare il centro intermodale di Catania Bicocca), sottolineavano i potenziali conflitti d’interesse che gravitano intorno al presidente dell’Authority, arrivando a definire -inopportuna- la sua nomina.
Due giorni dopo, sulle pagine della Gazzetta del Sud, è arrivata quella che è parsa a tutti gli effetti una -difesa d’ufficio- di Lo Bosco da parte dell’assessore provinciale Michele Bisignano, braccio destro del presidente Ricevuto. Bisignano definiva «polemica strumentale» e poco produttiva la questione sollevata da Pergolizzi e Melazzo, ritenuta un tentativo di delegittimazione nei confronti di Lo Bosco. Un intervento che ha suscitato la piccata controreplica di Pergolizzi, che oggi è tornato sull’argomento. Preso atto dell’intenzione di Lo Bosco di convocare una conferenza stampa per fare il punto della situazione, il consigliere comunale parla proprio delle dichiarazioni di Bisignano: «A parte lo stupore per un intervento inaspettato e, ad avviso di chi scrive, fuori luogo, ritengo quanto esternato certamente inopportuno ed offensivo nei confronti di chi pone al primo posto i cittadini, le loro esigenze e la necessità di dar loro risposte pronte e concrete. Avrebbe fatto meglio a leggere la proposta di delibera, e si sarebbe reso facilmente conto del tenore della stessa certamente distante da quanto dallo stesso asserito».
Pergolizzi definisce gravi le dichiarazioni di Bisignano, le quali «non depongono certo a favore dell’Istituzione provinciale di cui fa parte, non certo per investitura popolare, e che rappresenta. L’assessore dovrebbe dedicarsi in modo più assiduo e proficuo a portare avanti il gravoso compito affidatogli dal presidente della Provincia, evitando di assumere un ruolo, non richiesto, di difensore che non gli compete e di cui certamente il prof. Dario Lo Bosco non ha di bisogno. Sono, invece, proprio interventi del genere ad alimentare dubbi sulla genuinità delle intenzioni… I fatti ed il tempo chiariranno di certo da che parte sta la ragione». Pergolizzi è un fiume in piena, e una volta -puntato- Bisignano, va oltre e tocca la nota dolente Feluca: «Mi sento di rivolgere un forte invito allo stesso assessore: lui che è stato presidente della società Feluca S.p.a. farebbe meglio ad astenersi dal partecipare a riunioni operative con Comune e liquidatore della società, volte alla definizione di operazioni di salvataggio e ciò ancor più dopo le dichiarazioni rese dal dott. Domenico Santamaura, liquidatore della Feluca, durante la seduta della I commissione del 15 settembre, nella quale sono stati evidenziati comportamenti a dir poco discutibili da parte dei precedenti amministratori, tra cui appunto lo stesso Bisignano».
Ma la spaccatura si amplia quando ad intervenire sulla vicenda Authority giunge anche Angelo Burrascano, consigliere anche lui del Pdl. Secondo Burrascano «il presidente Lo Bosco risulta prefettamente compatibile con la carica che meritoriamente ricopre, essendo uno degli accademici italiani più apprezzati nel settore dei trasporti. Inoltre, da un approfondimento corretto sulle altre questioni sollevate, risulta che la stessa società -Network Terminali Sicilia- è ancora inattiva e ha come altri detentori di capitale la stessa Regione Siciliana e persino l’Autorità portuale di Palermo. Detto ciò – prosegue – non posso che augurarmi che si metta fine a sterili quanto inutili polemiche e che si promuova una sana politica del fare, lavorando tutti insieme per la crescita socio-economica del nostro territorio, al fine di incrementare i livelli occupazionali pensando soprattutto ai giovani in cerca di lavoro». Secondo Burrascano la classe politica locale dovrebbe «incentivare l’azione di trasparenza e valorizzazione del binomio -mare-città- a partire dall’area fieristica, al centro delle recenti iniziative assunte proprio dal prof. Lo Bosco, fra le quali quella di approvazione del Piano regolatore del porto, con la prevista quotidiana apertura del quartiere fieristico».
(nelle foto, dall’alto verso il basso: Lo Bosco, Pergolizzi e Burrascano)
