Per il piano Spiagge necessario attendere la prossima stagione estiva. Ma in -soccorso- del Comune arriva l’Università

Per il piano Spiagge necessario attendere la prossima stagione estiva. Ma in -soccorso- del Comune arriva l’Università

Per il piano Spiagge necessario attendere la prossima stagione estiva. Ma in -soccorso- del Comune arriva l’Università

giovedì 08 Aprile 2010 - 05:56

L’ing. Raffaele Cucinotta, responsabile del progetto, annuncia la stipula di una convenzione con il dipartimento di Scienze della Terra che fornirà il proprio supporto per l’attivazione della procedura Vas e nella successiva fase di monitoraggio. A rappresentare l’Università il prof. Randazzo

Il “verdetto” ufficiale arriva da parte dell’ing. Raffaele Cucinotta, incaricato dall’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò di coordinare le fasi operative per la realizzazione del Piano Spiagge: «Stiamo lavorando di concerto con tutti i soggetti coinvolti nella redazione del Piano, stiamo procedendo all’attivazione della procedura Vas (Valutazione ambientale strategica), ma prima di avere pronta tutta la documentazione -ufficiale- da inviare a Palermo per la definitiva approvazione da parte della Regione, ci vorrà ancora del tempo. Di certo il Piano non potrà essere pronto per questa stagione estiva».

Una conclusione che forse ci si aspettava considerando l’ormai prossimo arrivo dell’estate e le lentezze brocratico-legali nell’attivazione delle varie procedure e nel coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Nulla di nuovo all’orizzonte verrebbe dunque da dire. Eppure qualcosa di nuovo c’è. Il Piano è pronto nelle sue linee generali, quelle previste dalle legge regionale n°15/2005 sull’utilizzo del demanio marittimo della Regione Sicilia, e parallelamente sta per essere attivata la procedura di Valutazione ambientale. Ma è proprio su quest’ultimo punto che si prospettano le principali novità: «A breve attiveremo con l’Università, per la precisione con il dipartimento di Scienze della Terra, una convenzione che poter contare sul supporto dell’Ateneo nelle fasi di studio ed analisi (ambientali ed antropiche) delle zone interessate agli interventi previsti dal Piano. L’accordo non è stato ancora formalmente ratificato ma ci stiamo già muovendo in piena sinergia».

A rappresentare l’Ateneo, il prof. Randazzo, coordinatore del corso di laurea di analisi e gestione dei rischi naturali e antropici, ovvero il corso di geologia dell’Università di Messina: «Siamo ancora in una fase iniziale – afferma il docente – il nostro intervento a supporto del Comune si concretizzerà in due momenti: la prima è quella dell’analisi di tutte le caratteristiche ambientali e antropiche delle singole zone che verranno interessate dagli interventi. Una volta che il Piano otterrà l’approvazione da parte della regione, invece, ed è qui che scatta la seconda fase, il nostro compito sarà quello di effettuare una scrupolosa attività di monitoraggio attraverso l’individuazione di parametri ben precisi che permetteranno di capire l’impatto sul territorio». Una proficua occasione di collaborazione, per l’Università, almeno in termini di studio ed analisi. Dal punto di vista economico, infatti, la “consulenza accademica” costerà al comune intorno ai 10 mila euro, «un forfait» spiega Randazzo, che aggiunge: «Il compenso per il nostro lavoro, già sperimentato nella provincia di Ragusa, andrebbe valutata tra i 60 e i 70 mila euro. È chiaro però che in questo caso le condizioni sono ben diverse, aldilà dell’aspetto economico sarà un’ottima occasione per studiare ed intervenire direttamente sul territorio».

Nonostante dunque per poter parlare concretamente di Piano Spiagge sarà necessario attendere il prossimo anno, (salvo incidenti di percorso), in vista dell’estate, considerando le pessime condizioni dell’intero litorale, il comune si sta occupando di attivare in sinergia con la Capitaneria di Porto, Messinambiente e l’Esa, una programmazione di interventi per eliminare i disagi dovuti allo stato di pulizia delle spiagge. L’intesa operativa permetterà l’eliminazione dei rifiuti presenti sulle spiagge libere della riviera nord e sud della città. Necessario poi tenere conto della “fotografia” del Ministero dell’Ambiente rispetto ai livelli di balneabilità del litorale messinese: escludendo i dati relativi alle coste della provincia, i tratti di mare dove dal prossimo 1.maggio (e fino al 30 settembre) scatterà il divieto di balneazione sono i seguenti:

100 mt sud canale lago piccolo torre faro a 100 mt nord canale lago piccolo 450 m

100 mt sud hotel gabbiano ponte schiavo 100 m

da 150 mt sud fogna n°28 tremestieri a 200 mt sud fogna n°19 6500 m

da destra foce torrente larderia a sinistra foce torrente larderia 770 m

ospedale regina margherita 350 m

da via brasile a fiumara portalegna (area portuale di messina) 8303 m

(foto Sturiale)

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED