Il consigliere provinciale Pippo Lombardo addebita ogni responsabilità al dirigente Sidoti Pinto e chiede a Ricevuto di prendere provvedimenti. Ma L'Mpa prende le distanze
La delibera n.107 del 25 settembre 2009 approvata dal Consiglio provinciale parlava chiaro.
L’intervento n.14, inserito nel Piano strade e relativo alla strada a scorrimento veloce “Patti(A20) – S. Piero Patti, 2° lotto, ammontava ad un importo complessivo di 6 milioni 152 mila euro e prevedeva solo opere che riguardavano 862 metri dell’intero secondo lotto.
Su questa prima ipotesi, l’Assessorato regionale aveva chiesto alla Provincia regionale ulteriori chiarimenti, senza escludere il finanziamento. Il quale è stato, invece, successivamente bocciato.
Secondo il consigliere Pippo Lombardo (nella foto), vicino a Cateno De luca, la responsabilità del “no” da parte della Regione appartiene in toto al Dirigente di Palazzo dei Leoni e Responsabile del Piano Strade Provinciale, ing. Sidoti Pinto che, secondo l’esponente politico, avrebbe inviato a Palermo un “progetto non finanziabile” .
Come sottolineato da Lombardo, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nell’aula consiliare della Provincia, in occasione della seduta dell’11 gennaio scorso, Sidoti ha portato all’attenzione dei consiglieri provinciali un progetto d’ intervento completamente stravolto rispetto a quello inizialmente approvato dall’organo consiliare.
Il dirigente ha, infatti, autonomamente esteso l’intervento n.14 dal kilometro 2+952 al kilometro7+218, facendo lievitare l’importo dai circa 7 milioni di euro iniziali a 9.261.236,66.
La scelta adottata dal dirigente, secondo il consigliere Lombardo, ha contribuito a “compromettere definitivamente la possibilità di ottenere il finanziamento”, facendo perdere un’importante occasione d’investimento nel territorio provinciale.
Le modifiche apportate al progetto, sostiene ancora il consigliere, “non solo hanno compromesso un intervento fondamentale per il comprensorio di Patti e S. Piero Patti”, ma rischiano di far perdere alla Provincia circa 10 milioni di euro perché in assenza di progetti è impossibile far scorrere la graduatoria.
Alla luce di quanto accaduto, Lombardo invita il presidente della Provincia Nanni Ricevuto a prendere provvedimenti contro Sidoti Pinto.
Intanto, il Gruppo Consiliare del Movimento per l’Autonomia prende le distanze dalle dichirazioni di Lombardo e ribadisce piena fiducia nell’operato dell’Amministrazione Ricevuto.
-Si chiarisce – si legge in un comunicato- che il suddetto Consigliere Lombardo, simpatizzante del MPA purtroppo non ha ancora aderito a nessuno dei gruppi di ispirazione Autonomista alla Provincia Regionale di Messina, che sono “MPA – Alleati per il Sud” (Cerreti, Gulotta, Previti e Danzino), “Democratici Autonomisti” (Antonino Calabrò) e “Autonomisti MPA” (Salvatore Calì)-.
