I progettisti incaricati hanno ri-consegnato gli elaborati progettuali agli uffici della Provincia, aggiornati sulla base di segnalazioni e comunicazioni. Il consiglio provinciale non ha mai ricevuto la delibera, che dovrà essere approvata per ottenere esecutività
Questa mattina presso i locali del Sistema Informativo Territoriale (SITR) siti nel palazzo della Provincia regionale di via XXIV maggio, si è svolta la conferenza stampa di presentazione degli elaborati progettuali del “Quadro Operativo” del Piano Territoriale provinciale, che rappresentano l’atto conclusivo dell’iter istruttorio realizzato in collaborazione con l’ufficio Piano. I progettisti incaricati, rappresentanti dagli architetti Antonio Liga (capogruppo) e Giuseppe Falzea, hanno consegnato gli elaborati stessi all’ufficio competente. Ciò alla presenza del presidente Nanni Ricevuto, dell’assessore alla Pianificazione strategica, Michele Bisignano e del dirigente dell’Ufficio Piano, Franco Alibrandi e dello staff tecnico di lavoro.
Questa fase fa seguito alla precedente approvazione del progetto “Quadro Conoscitivo e Propositivo” del Ptp, avvenuta con deliberazione del consiglio provinciale n.19 del 13 febbraio 2008. Da allora sono passati tre anni, nel corso dei quali il civico consesso ha atteso invano la delibera contenente il progetto esecutivo del Ptp. Già lo scorso anno, il 6 luglio (vedi notizia correlata in basso), i progettisti e Ricevuto avevano presentato un lavoro probabilmente ritenuto insufficientemente dettagliato, quindi successivamente aggiornato ed oggi nuovamente esposto. Dopo dieci lunghi anni caratterizzati da lente procedure di avvio ed incertezze politico-istituzionali, altri mesi sono dunque trascorsi, nella speranza che siano gli ultimi prima che l’Ente si doti dell’importante strumento.
Agli elaborati progettuali dovrà adesso seguire l’approvazione del “Quadro Operativo” in consiglio provinciale e “l’accettazione” della Regione che darà piena operatività al Piano che servirà, non poco, alla tutela e valorizzazione del territorio. «Siamo in una fase ormai avanzata del lavoro – commenta il dirigente Franco Alibrandi -, il passaggio odierno rappresenta una verifica tecnica-amministrativa dei contenuti del lavoro da parte dell’ente committente che apre le porte alla fase esecutiva. Si tratta di una sintesi che raccoglie tutto il lavoro, le comunicazioni e le segnalazioni provenienti dai vari organi, come il consiglio provinciale. Dopo i passaggi in aula e alla Regione, il Piano sarà pienamente “utilizzabile” e servirà come elemento fondamentale per la pianificazione strategica, al quale comuni e singoli enti dovranno fare riferimento».
All’interno del Ptp, oltre alle strade primarie e secondarie, sono comprese tutta una serie di infrastrutture come quelle comprese nella “viabilità dolce” (come i percorsi ciclopedonali) e le linee ferroviarie dismesse. «Non si tratterà comunque di uno strumento statico – aggiunge Alibrandi -, ma sarà compito dell’ufficio Piano aggiornarlo costantemente. Risulterà fondamentale per evidenziare le eventuali “debolezze” territoriali strutturali e conseguentemente economiche e sociali». (foto di Dino Sturiale)
