L’annuncio del gruppo parlamentare dell’Ars, a causa delle «recenti prese di posizione espresse in modo autonomo»
Il Movimento per l’Autonomia sospende un suo “soldato” per eccesso di… autonomia. Succede anche questo nella confusione totale che regna, attualmente, alla Regione e, nella fattispecie, all’Assemblea regionale siciliana. Le posizioni “ribelli” assunte da Cateno De Luca in occasione del Piano Casa prima e della riforma degli Ato poi portano ad una conseguenza: il gruppo parlamentare dell’Ars dell’Mpa ha messo il deputato e sindaco di Fiumedinisi alla porta. «Cateno De Luca – si legge in un comunicato – è stato formalmente sospeso dal Gruppo parlamentare del Movimento per le autonomie. La decisione segue le recenti prese di posizione espresse in modo autonomo da De Luca in merito ai ddl sulla ‘gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati’ e sulle ‘norme di riordino del patrimonio edilizio’».
De Luca stesso, d’altronde, durante il dibattito di martedì sul Piano Casa aveva annunciato le proprie dimissioni da vice capogruppo dell’Mpa all’Ars (ruolo occupato adesso da Nicola D’Agostino). Ma al tempo stesso aveva manifestato l’intenzione di proseguire la sua battaglia sulla riforma degli Ato (condotta nella veste di sindaco e, se vogliamo, di capopopolo dei sindaci) da parlamentare dell’Mpa. La battaglia la condurrà di certo, e forse con maggiore ardore, ma senza l’effigie autonomista. Proprio perché le «prese di posizione» sono state «espresse in modo autonomo».
