Dopo il presidente Ricevuto, anche il Consiglio Provinciale si occupa della vicenda. Mozione del gruppo Pd
Un unico punto. «Problematiche occupazionali azienda -Molini Gazzi-» recita l’OdG previsto per la seduta pubblica del Consiglio provinciale del 12 agosto, alle 18,30 (rinviata al 13, stesso orario, in caso di mancanza di numero legale).
I consiglieri provinciali Giuseppe Grioli, Pippo Rao, Luigi Gullo, Francesco Italiano, Biagio Gugliotta, Antonino Passari e Pippo Miamo, constatata l’intenzione dei vertici dell’Azienda -Molini Gazzi- di voler chiudere il ciclo di lavorazione, nonostante l’Azienda al momento risulta in attivo e rappresenta una delle realtà imprenditoriali più fiorenti della Provincia di Messina e che la stessa distribuisce farina in tutta la Sicilia e parte della Calabria ed inoltre il prodotto lavorato denominato Pasta Puglisi era presente sul mercato nazionale ed estero, chiedono che il Consiglio Provinciale approvi la seguente Mozione:
-Il Consiglio Provinciale impegna il Presidente della Provincia Regionale di Messina affinchè promuova un incontro tra la proprietà dell’Azienda ed i rappresentanti dei lavoratori al fine di trovare la composizione della vertenza nell’interesse primario dei lavoratori; nell’ipotesi in cui l’Azienda non intenda accogliere la richiesta dei lavoratori di proseguire la produzione, accompagni con strumenti e risorse economiche il progetto di costituzione di una società cooperativa composta dai lavoratori al fine di dare continuità all’attività industriale; promuova tutti gli atti necessari per mettere a disposizione della ipotetica cooperativa un’area ASI ove allocare i macchinari ed istituire il ciclo di produzione.
Tutto ciò appurando che la chiusura della storica azienda messinese sarebbe determinata da scelte imprenditoriali che intendono lasciare una produzione in attivo per investire in altri settori.
La vicenda, che vede coinvolto il posto di lavoro di 27 operai, nonché il futuro della storica azienda molitrice, è già stata presa in carico da tutte le istituzioni politiche cittadine. Solidarietà è stata manifestata dalla cittadinanza (16000 firme raccolte con la petizione, ancora aperta anche su tempostretto.it), dai lavoratori della Triscele, colleghi di sventura salvati in extremis, dall’arcivescovo. In ultimo anche l’assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona, è stato chiamato in causa dal segretario provinciale Flai Cgil Enzo Cocivera.
Una discussione che forse non produrrà niente, quella ulteriore che si terrà martedì, o mercoledì, alla Provincia, ma comunque un segno importante, la volontà di non spegnere il faro puntato sull’emorragia imprenditoriale messinese.
F.Ruggiano-E.Rigano
(Nella foto, il presidio del 6 agosto dei lavoratori davanti alla Provincia )
