Quattordici i pretendenti all’incarico di dirigente esterno di Palazzo Zanca, imminente la nomina

Quattordici i pretendenti all’incarico di dirigente esterno di Palazzo Zanca, imminente la nomina

Quattordici i pretendenti all’incarico di dirigente esterno di Palazzo Zanca, imminente la nomina

giovedì 28 Ottobre 2010 - 07:50

Tra questi, anche Antonio Ruggeri, che voci di corridoio danno per favorito insieme all’esperto alla Protezione civile Rizzo. Calabrò (Pd): «E’ una norma “leghista”». E intanto sono stati bloccati i concorsi interni

La nomina è ormai imminente. Perché di nomina “fiduciaria” si tratterà: non è un concorso pubblico quello che porterà all’assunzione di un dirigente esterno a tempo determinato, voluta dal sindaco Giuseppe Buzzanca. In quattordici hanno presentato il proprio curriculum entro il 20 ottobre, come previsto dall’avviso, questo sì pubblico, emanato dal Comune. Alcuni sono volti noti, altri sono già dipendenti di Palazzo Zanca, altri ancora esperti a titolo gratuito del sindaco. Si tratta di Giuseppe Chiofalo (ex socialista), Rosa Milici, Francesco Cancellieri, Salvatore Saglimbeni (già in forza al Comune), Leonardo Santoro (ex commissario dell’Iacp), Rosa Antonuccio (architetto del Comune), Claudio Di Blasi, Santi Denaro, Danilo De Pasquale (altro architetto del Comune), Antonio Rizzo (esperto alla Protezione civile del sindaco), Giacomo Villari (ingegnere dell’ufficio Programmi complessi), Raffaele Cucinotta (dell’Urbanistica) e poi lui, Antonio Ruggeri, già capo di gabinetto, commissario liquidatore dell’Ato3, coordinatore dell’ufficio commissariale per l’emergenza alluvione, direttore del polo catastale di Messina.

E proprio Antonio Ruggeri, seguito subito dopo da Antonio Rizzo, viene dato come “favorito” numero uno nella corsa a questo posto di dirigente che avrà durata, va ricordato, pari a quella del sindaco in carica. Si tratta, nel dettaglio, di un incarico fiduciario di dirigente per cui si cerca un «soggetto al di fuori della dotazione organica dell’area dirigenziale di questa amministrazione per il coordinamento, l’organizzazione e l’assistenza in quelle attività a carattere straordinario attribuite al sindaco, scaturenti dall’ex Opcm n. 3721 del 19 dicembre 2008 (quella per l’emergenza traffico, ndr) e dalle Opcm n. 3815 e 3825 del 10 ottobre 2009 e del 27 novembre 2009 (quelle per l’emergenza alluvione, ndr)» nonché «per contribuire all’istituzione ed all’operatività dell’Ufficio difesa del suolo».

Il sindaco ha tracciato anche un identikit molto dettagliato di colui che verrà assunto per questo delicato incarico (e che non potrà avere più di 50 anni). Tra i requisiti spiccano: il possesso di una laurea in ingegneria civile o titolo equipollente; aver svolto in organismi di enti pubblici o privati con esperienze acquisite per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze di lavoro maturate presso le amministrazioni pubbliche in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza; avere particolare e comprovata esperienza professionale relativamente alla direzione e/o al coordinamento di strutture di protezione civile per fronteggiare gravi situazioni di emergenza a seguito di eccezionali avversità atmosferiche.

Secondo Felice Calabrò, capogruppo di “Genovese sindaco” (Pd) al Comune, «è opportuno evidenziare che la determina in questione pone non pochi dubbi e perplessità. Innanzitutto, occorre rilevare la violazione da parte. delle norme sulla concertazione. Infatti con nota del 28 settembre i sindacati hanno richiesto la concertazione sulla delibera di giunta municipale (quella sulle integrazioni alla pianta organica, ndr), a rigor di norma la detta concertazione doveva essere avviata entro quattro giorni dalla ricezione della richiesta sindacale e completata entro i successivi trenta giorni. Orbene, la favolosa amministrazione comunale ha convocato, per l’espletamento della citata concertazione, le organizzazioni per il 28 ottobre alle ore 12.00. Ciò detto, quindi, non vi è chi non veda la illogicità di tale modo di operare, oppure la genialità!». Ma Calabrò fa anche una «ulteriore riflessione di carattere giuridico–legale in merito ad uno dei requisiti richiesti dal bando, e precisamente: “Essere residenti a Messina da almeno 2 anni alla data di pubblicazione del presente avviso e la stessa residenza deve essere mantenuta per tutta la durata dell’incarico”. Il detto requisito, ad avviso dello scrivente in contrasto e con la Costituzione Italiana e con gli accordi UE sulla libera circolazione dei lavoratori, è il risultato di una battaglia condotta dalla Lega Nord al fine di ottenere l’inserimento nel Decreto Brunetta 155/2009 della norma sulla territorializzazione dei concorsi. Certamente la previsione di tale requisito non consentirà alla città di Messina di poter beneficiare dei servizi qualificati di soggetti professionalmente competenti provenienti da altre città, mi viene in mente il geologo Gioè, in forza al Comune di Messina da diversi anni, esperto nelle materie per cui è avviso, ma, coincidenza sfortunata, residente a Caltanissetta. In verità, è davvero incredibile che tale norma, ripeto di fattura leghista, sia stata utilizzata a queste latitudini».

«A questo punto – conclude Calabrò – però, è lecito chiedersi, chi sarà il fortunato o la fortunata? Tra gli aspiranti (ben 14), infatti, oltre ai soliti ignoti (peccato non ci possa essere alcuno dei protagonisti del celeberrimo film di Mario Monicelli) vi è purè qualche donna, anche se i bene informati sono pronti a giurare che di fortunato si tratterà». C’è poi un’altra vicenda “inquietante” avvenuta in questi giorni a Palazzo Zanca. «Un’ultima considerazione doverosa – afferma Calabrò – va fatta rispetto all’ennesima sospensione dei concorsi interni per la copertura di 37 posti di istruttore contabile cat. C. Infatti, con nota pubblicata in data odierna, a firma del presidente della Commissione d’Esami, dott. Altomonte, è stata comunicata la sospensione sine die della detta selezione, per impegni improrogabili di un componente la commissione. Sebbene in questa sede non si voglia entrare nel merito della vicenda che, comunque, presenta dei contorni poco chiari – chiude il consigliere del Pd – è palese, però, che dei detti impegni, ostativi al regolare svolgimento in data odierna della citata selezione, si conosce (si conosceva) la durata e, quindi, è possibile, o meglio è obbligo, stabilire sin d’ora il nuovo calendario, nella speranza che non si debbano più disporre ulteriori sospensioni».

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