Gli assessori convocati da Lombardo per -comunicazioni del presidente-. Il governatore sull’indagine a suo carico: «Aiello non so chi sia, con Liga solo contatti di natura politica. Mi difenderò per vie legali contro chi lancia accuse infamanti». Idv e Sinistra Ecologia Libertà: se notizia confermata, dimissioni immediate
La notizia dell’indagine a carico del presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo e di suo fratello Angelo, pubblicata questa mattina dal quotidiano La Repubblica, ha ovviamente creato un vero e proprio terremoto. Il leader autonomista ha subito voluto allontanare l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa che sarebbe pendente a suo carico: «Tutto falso – ha risposto -. Aiello non so chi sia, non ho mai fatto affari con la mafia, non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. Mi difendero’ per vie legali contro chi mi lancia addosso accuse infamanti e false e presentero’ un esposto per chiedere giustizia ai magistrati-. Replica anche sui presunti rapporti con l’architetto Giuseppe Liga, nei giorni scorsi arrestato e ritenuto il successore dei Lo Piccolo nei vertici mafiosi: «Contatti di esclusiva natura politica – ha ribattuto Lombardo -. Tutta questa storia non sta ne’ in cielo ne’ in terra, come molto presto emergerà».
Intanto Lombardo ha convocato per le 15, nella sede distaccata dell’amministrazione a Catania, la sua giunta. Motivazione ufficiale: «Comunicazioni del presidente». Pare che il governatore intenda valutare con i suoi assessori, anche singolarmente, la situazione e ragionare sul da farsi. Lombardo vorrebbe ascoltare soprattutto il parere dei magistrati presenti in giunta, come Massimo Russo e Caterina Chinnici. Secondo alcune voci, che non trovano conferme ufficiali, tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche quella di un’autosospensione da parte di Lombardo.
LE REAZIONI
Quanto emerso ha ovviamente avuto forti ripercussioni anche sugli ambienti politici. E non si sono fatte attendere i commenti dell’ala del centrosinistra “non collaborativa”, che hanno chiesto, se la notizia dovesse essere confermata, le immediate dimissioni del presidente.
«Un brutto film gia’ visto con Cuffaro – ha dichiarato il coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ – Claudio Fava -. Ci sono due cose da fare subito: il Pd ritiri il suo sostegno e i suoi due assessori e Lombardo si sospenda. Se le accuse saranno confermate, l’attuale presidente della Regione, si dimetta, si torni a votare e ci venga risparmiata l’agonia istituzionale gia’ vissuta con Cuffaro».
Dure anche le valutazioni di Sonia Alfano, parlamentare europeo di Italia dei Valori: «Che Lombardo faccia parte di quel sistema clientelare che c’e’ alla base della politica siciliana lo si e’ sempre saputo – attacca -, e io sono stata l’unica a denunciarlo pubblicamente dopo la campagna elettorale per le scorse elezioni regionali nel corso di una conferenza stampa quando venni in possesso di un file dal quale veniva fuori uno spaccato molto preciso del contesto politico nel quale il Presidente della Regione si muove: clientele, voti di scambio e controllo dell’elettorato. Adesso mi aspetto le immediate dimissioni».
Sullo stesso tenore il senatore Fabio Giambrone, commissario regionale siciliano di IdV, e Leoluca Orlando, portavoce nazionale del partito: «Se le notizie pubblicate oggi venissero confermate, riteniamo doveroso che il Presidente della Regione Lombardo abbia la sensibilita’ nonche’ la responsabilita’ istituzionale di dimettersi e spieghi davanti ai giudici la sua posizione».
Sull’indagine in cui sarebbe coinvolto Lombardo interviene anche il Pd.
“La notizia di un’indagine nei confronti del presidente della Regione getta un’ombra pesante sulla Sicilia. È dovere e responsabilità di ognuno, innanzitutto del presidente della Regione come della magistratura, fare piena chiarezza su questa vicenda”. Lo dicono Giuseppe Lupo, segretario regionale del PD e Antonello Cracolici, presidente del gruppo parlamentare del PD all’Ars, a proposito della notizia riguardante un’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa nei confronti del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo.
-Se i fatti verranno confermati anche per il Presidente Lombardo vale la presa di posizione che ho avuto nei confronti di casi simili: chi sbaglia paga”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia. “Nella lotta alla mafia – aggiunge Lumia – non si possono fare
sconti-.
(Foto Sturiale)
