Risanamento, Gioveni: Messina sconta un «limbo politico-amministrativo»

Risanamento, Gioveni: Messina sconta un «limbo politico-amministrativo»

Redazione

Risanamento, Gioveni: Messina sconta un «limbo politico-amministrativo»

sabato 02 Agosto 2008 - 08:20

Il consigliere della Terza circoscrizione sospetta un collegamento tra le beghe politiche e il ristagno dei progetti

«Chi si aspettava, con l’avvento della nuova Amministrazione, un nuovo slancio ed una radicale inversione di tendenza nel delicato settore del Risanamento, non può che rimanere deluso, anzi, oserei dire….nauseato!» Con l’usuale verve, il capogruppo Pd della Terza circoscrizione Libero Gioveni (nella foto) mette il dito in una delle peggiori piaghe della città.

«Mancanza di fondi, totale assenza di progettualità, gare d’appalto rimaste al palo, rapporti amministrativi -incancreniti- fra Urega, Comune e Iacp.» sono i guai del settore. Lo stesso architetto Maria Canale, subentrata a Giovanni Caminiti alla direzione del Dipartimento Politiche della Casa, ha confermato la stagnazione. Insomma viviamo un «limbo politico-amministrativo».

Se questa è la situazione, però, Gioveni pone alcune domande, sull’operato dell’assessore al Risanamento Pippo Rao (che non nomina): «Perché il nuovo assessore al ramo si è già -arenato- prima ancora di cominciare? Perché, a differenza di alcuni suoi colleghi di giunta, (vedi Caroniti con la sua apprezzabile apertura alle richieste delle comunità ecclesiali, oppure Isgrò con le sue buone intenzioni di aprire un confronto sullo sviluppo del waterfront), non ha ancora rilasciato la sua -dichiarazione d’intenti-? Perché l’ex preside non -vola- subito a Palermo in compagnia del sindaco -parlamentare- (che ha preferito far valere la legge dei numeri sulla scelta dell’assessore rispetto alla competenza riconosciuta nella persona di Pietro Currò) a battere il classico pugno sul tavolo del governatore Lombardo? Dobbiamo forse pensare che le recenti beghe interne nella Casa delle Libertà costituiscano un ostacolo talmente insormontabile da non poter riuscire a sbloccare definitivamente l’empasse in cui siamo rovinosamente caduti nell’ambito del Risanamento?»

Nella Terza circoscrizione insistono opere di risanamento ferme da molto tempo, nonostante l’iter sia iniziato: «il parco urbano di Camaro S. Antonio (l’area è stata sbaraccata da 5 anni!!!), l’asilo nido di Camaro San Paolo, i 46 alloggi di Camaro Sottomontagna. Tutte opere per le quali già da anni esistono progetti, finanziamenti o, addirittura (come nel caso dell’asilo nido) gare d’appalto già espletate!».

E, infine, «cosa dire delle politiche abitative (coppie a basso reddito, nuclei aumentati rispetto alla metratura degli alloggi occupati, nuclei con presenza di disabili in casa ecc.) per le quali occorre un fabbisogno di altri 7.000 alloggi?».

Di fronte a tante emergenze, si sente il bisogno di nuovi fatti.

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