Dura la posizione del sindacato nei confronti dell’assessore Russo
“Sulle quote dei posti vacanti negli organici delle aziende sanitarie da riservare a procedure di mobilità intra ed extra regionale non c’è stato nessun incontro risolutivo né tantomeno un accordo siglato dalla Cgil con l’assessorato alla Sanità”. Lo scrivono in una nota, Elvira Morana della Segreteria regionale Cgil Sicilia, Caterina Tusa della segreteria regionale Fp Cgil Sicilia e Renato Costa della Fp Cgil Medici.
Cgil, Fp Cgil e Fp Cgil Medici precisano, inoltre, che ritengono condizione irrinunciabile destinare a pubblico concorso un numero di posti non inferiore al numero del personale a tempo determinato della aziende sanitarie nelle singole aziende, in modo da permettere al personale che non ha diritto né a stabilizzazione né a riserva di posti, di poter almeno partecipare ad una pubblica selezione con un numero di posti disponibili congrui e chiedono all’Assessore Russo di farsi garante del rispetto delle regole e delle relazioni sindacali.
“Quanto concordato a livello regionale con le confederazioni e le categorie rispetto alle modalità operative relative al reclutamento del personale dirigenziale e del comparto a tempo determinato – dicono ancora Morana, Tusa e Costa – aveva l’obiettivo di coniugare quanto previsto dalla legislazione vigente e la reale necessità di assicurare risposte ai lavoratori che da anni attendono la stabilizzazione. Al contrario a livello territoriale si registrano scelte unilaterali che rischiano di vanificare il tentativo di dare risposte ai problemi della sanità e del lavoro.
Forse i tempi strettissimi hanno indotto gli attori coinvolti in questa partita a fare il gioco delle tre carte”. E concludono: “L’Assessore Russo ha promosso le giornate della salute in tutte le province anche per dare conforto ai lavoratori. Ci auguriamo non siano l’alibi di una pantomima che non può essere accettata perché oltre che inutile potrebbe risultare dannosa”.
