In via di definizione i passaggi necessari e propedeutici alla presentazione della mozione. I rumors sulla sfiducia fanno paura a Buzzanca, che ha indetto per venerdì una riunione di maggioranza
Il Pd fa sul serio ed è pronto ad interpellare formalmente il Consiglio comunale sulla sfiducia al primo cittadino, Giuseppe Buzzanca(nella foto).
Quella sembrava solo una provocazione, lanciata da Felice Calabrò -capogruppo consiliare al Comune della Lista “Genovese sindaco” in occasione di una recente seduta del Civico Consesso – diventerà a breve un atto concreto, destinato a creare quantomeno scompiglio nei corridoi di Palazzo Zanca.
Il segretario cittadino del Pd di Messina, Giuseppe Grioli e Luigi Beninati, componente della segreteria con delega alle politiche economiche e bilancio, hanno incontrato i rappresentati del partito democratico a palazzo Zanca per definire i passaggi necessari e propedeutici alla presentazione della mozione di sfiducia al sindaco . Nel corso della riunione, è stato deciso di conferire proprio a Calabrò il compito di ‘sondare il terreno’ e verificare se, all’interno del Consiglio comunale, vi sono le condizioni per raggiungere la soglia minima di 18 consiglieri necessaria a depositare la mozione.
Al capogruppo del Pd toccherà quindi ascoltare le altre forze politiche ed i singoli consiglieri, facendo leva sulle lacerazioni interne al centro -destra ed appellandosi anche alla coerenza di quei consiglieri di maggioranza ‘ribelli’, che Buzzanca a casa lo avrebbero già voluto mandare da un pezzo. In prima linea ci sono i brigugliani Nello Pergolizzi, Pippo Trischitta e Claudio Canfora; affiancati da Giuseppe Melazzo de Il Centro con d’Alia – che ama fare il tiratore libero ma che spesso viene richiamato all’ordine – e dal sempre più agguerrito, nonostante l’apparenza pacifica, Mimmo Guerrera, compagno di partito di Melazzo .
Difficilmente, però, la scelta di firmare o meno la mozione di sfiducia potrà assunta essere autonomamente dai cinque consiglieri. Battaglieri sì ma legati a logiche di partito che, realisticamente ,saranno impossibilitati a scavalcare. Ambigua e per certi versi indecifrabile la posizione del neo costituito gruppo consiliare “Sicilia vera” , che fa capo a Cateno De Luca e che ha in Ivano Cantello e Salvatore Serra i suoi due rappresentati in Consiglio comunale .
Ma il Pd sa bene che i conti li dovrà fare anche in casa : in questi due anni, il partito di centro- sinistra non si è certo contraddistinto per coesione ed unità di intenti. Insomma, in questa vicenda nulla può essere dato per scontato e tutto potrebbe succedere , ma pare che i rumors sulla sfiducia non abbiamo lasciato totalmente indifferente il sempre sicuro di sé Giuseppe Buzzanca, che nei giorni scorsi è riuscito a mettere pace, almeno provvisoriamente, all’interno del Pdl e che adesso proverà a ricompattare tutto il centro destra . Il primo cittadino ha, infatti, indetto per venerdì pomeriggio una riunione ‘allargata’, alla quale prenderanno parte tutti i partiti di maggioranza. La poltrona scotta ed è meglio pararsi preventivamente dai colpi, soprattutto quelli pericolosissimi provenienti dagli ’amici’.
Intanto, in un comunicato, il Partito Democratico spiega di aver avviato l’iter della mozione di sfiducia “dopo aver verificato l’assoluta irresponsabilità del sindaco Buzzanca che dinnanzi ad una relazione pesantissima della Corte dei Conti sul Conto Consuntivo non sente il bisogno di rivedere lo strumento finanziario del 2009 al fine di imboccare la strada del previsionale in tempi rapidi e soprattutto con numeri reali”.
“Quanto sta emergendo negli ultimi giorni – si legge nel documento – appare invece il tentativo di scaricare sul Consiglio Comunale la responsabilità dell’approvazione di un bilancio che poggia su entrate poco certe e su un ipotetico avanzo di amministrazione che non è per nulla certo. C’ è il legittimo sospetto che il Sindaco, con un strategia di chiusura totale al dialogo e con la presentazione di un bilancio consuntivo che neanche la maggioranza vuole approvare, stia tentando di far scadere i termini di legge per l’approvazione del bilancio consuntivo e previsionale al fine di far commissariare il consiglio comunale che notoriamente viene visto dal Sindaco come un impedimento di cui si può certo farne a meno, Sinatra docet”.
Il Partito democratico fa sapere inoltre di avere affidato a Luigi Beninati “il compito di predisporre proposte per rivedere il consuntivo 2009 e pertanto modificare il bilancio di previsione per ripristinare un minimo di certezza nei conti dell’ente, allo stesso tempo sarà convocata venerdì 23 luglio la direzione cittadina per discutere della mozione di sfiducia e delle questioni inerenti al bilancio dell’ente strettamente collegate alla prima”.
