Sonia Alfano ci crede: «Questa è la campagna elettorale di tutti i siciliani» - Tempostretto

Sonia Alfano ci crede: «Questa è la campagna elettorale di tutti i siciliani»

Redazione

Sonia Alfano ci crede: «Questa è la campagna elettorale di tutti i siciliani»

lunedì 17 Marzo 2008 - 13:07

La candidata alla presidenza della Regione della rete di Beppe Grillo: «Ma quale antipolitica, siamo noi la vera politica. I manifesti elettorali che vedete in giro? Tutti abusivi». Alle 15.30 sarà alla Provincia.

Mentre intervistiamo in auto Sonia Alfano tra un impegno e l’altro, insieme a lei ci sono due ragazzi messinesi che orgogliosamente mostrano la spilla degli “Amici di Beppe Grillo– e un giovane palermitano che la segue ovunque, munito di agenda e di tanta voglia di cambiare il mondo, partendo dalla Sicilia e dai siciliani. E’ questo il simbolo della sfida che Sonia, figlia del giornalista Beppe Alfano ucciso dalla mafia a Barcellona quindici anni fa, ha lanciato con la sua candidatura alla presidenza della Regione siciliana, una sfida che va oltre una semplice campagna elettorale.

Di solito quando si inizia a far politica, si parte dai quartieri, al massimo dai Comuni. Qui, invece, si mira subito alla presidenza della Regione. E’ anche questo un segno che la Sicilia ha bisogno di un vero cambiamento?

«Testimonia che tutto questo non è qualcosa di studiato, ma una risposta ad un’emergenza, dettata certo da un’esigenza di cambiamento, ma soprattutto di una mancanza di alternative. Avevo già detto che non sarei andata a votare, perché non mi sentivo rappresentata né dalla Finocchiaro né da Lombardo. Ci sono persone, nel Pd, come la Borsellino, Lumia, Crocetta, alle quali mi sento vicina ma che non mi danno le garanzie che cerco. Basta vedere come è stata gestita la scelta delle candidature. C’è una necessità di partecipazione da parte di tutti i cittadini, abbiamo un programma che è già on-line e che viene modificato ogni giorno, in tempo reale, grazie ai suggerimenti e al contributo proprio dei cittadini».

Dunque si può sfatare il mito di Grillo e dei suoi seguaci che fanno antipolitica.

«Assolutamente, siamo noi la vera politica, c’è un motivo se la gente si allontana dai politicanti di mestiere, dalle persone che predicano il cambiamento e poi si circondano di pregiudicati e di politici di vecchio stampo».

E’ il clientelismo il “cancro dei cancri- della politica attuale?

«Sì, e in Sicilia c’è una necessità di ribellarsi. Tante persone sono legate dalla necessità di avere un lavoro, dal bisogno, e dunque sono tenute sotto scacco da questo tipo di politica. Tanto che mi devo sentir dire “Sonia, io voto te, ma non lo dire altrimenti ci rimetto questo e quest’altro…-. Si vive sotto questa forma di ricatto, questo è il clientelismo».

Proprio oggi attendente risposte dal commissario Sinatra in merito agli spazi elettorali per affiggere i vostri manifesti, spazi che non sono ancora stati concessi. Dunque tutti quelli visti finora erano abusivi ma sono rimasti in giro per settimane. Cosa significa tutto questo?

«Le istituzioni non dovrebbero limitarsi a dare delle regole, ma anche a farle rispettare. Ho visto, ad esempio, pali pieni di gonfaloni, tutti fuori legge. Non deve essere il cittadino a denunciare questo, ma l’autorità stessa a fermare questo scempio. Ci ritroveremo poi dopo il 16 aprile coi muri imbrattati, senza che a pagare sia il partito o la segreteria, ma il cittadino. Così noi attendiamo l’autorizzazione per gli spazi elettorali, mentre i “big- hanno già piazzato i loro manifesti da settimane».

Con quali mezzi la politica può combattere la mafia e tutelare la legalità?

«Prima di tutto la politica deve fare pulizia al suo interno, perché è già abbastanza compromessa da quei personaggi che hanno determinato questo stato di cose. Non si può annunciare la lotta alla mafia e la difesa della legalità e poi far scrivere il programma a chi scambiava voti con i Santapaola. Dicono che sia Grillo il comico, i veri comici sono loro, anzi, a volte sono proprio patetici».

La vostra è obiettivamente una sfida durissima. Qualcuno avrebbe potuto rinunciare in partenza per paura di non farcela. Come si supera questa paura, con quale spirito vi siete accostati a questa avventura?

«Se fosse stato questo il mio problema, avrei accettato le numerose offerte che mi sono giunte, o una delle proposte che ci hanno fatto quando abbiamo iniziato a lanciare le nostre idee. A me non interessa tutto questo, quello che noi stiamo portando avanti non è il mio progetto o la mia candidatura, ma il progetto e la candidatura dei cittadini. E’ la campagna elettorale di tutti i siciliani, ognuno partecipa ed è artefice di questa sfida. Avete visto siti internet degli altri candidati, ci sono i programmi, li conosciamo? Bisogna partire dal basso, partire dai bisogni primari della gente. Ho chiesto al Capo dello Stato di venire qui a Messina a chiedere scusa per lo scempio delle baracche, di gente che vive tra le fogne».

Alcuni punti centrali del vostro progetto..

«Partiamo da una Regione che sforna precari, i quali rappresentano proprio la base di quel clientelismo di cui parlavamo prima. I rifiuti: noi siamo vicinissimi alla situazione della Campania. Si parta dalle cose più semplici, coma la raccolta differenziata porta a porta, un sistema che crea anche posti di lavoro, prima di arrivare agli inceneritori e ai termovalorizzatori, che non danno lavoro e producono danni e malattie. E poi l’acqua, che deve essere un bene pubblico, la trasparenza delle amministrazioni, i tagli alla politica, alle milionarie consulenze esterne, alle auto blu, ai troppi privilegi che non hanno ragione di esistere».

Qual è l’obiettivo che si è prefissata Sonia Alfano, e con lei gli amici di Beppe Grillo?

«Il cambiamento è già iniziato, e nessuno lo può fermare. L’obiettivo è di portare i cittadini, e non i politici, dentro il Palazzo. Fra due anni vedrete che saremo ancora più forti. I politici di oggi mi ricordano il film “The Others-: sono tutti “morti-, tenuti in vita solo grazie a certa stampa di parte».

Oggi pomeriggio, alle 15.30, Sonia Alfano sarà al Salone degli Specchi della Provincia per illustrare il proprio programma.

(Sonia Alfano nella foto di Dino Sturiale)

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