Sostegno scolastico: Il PdCI segue la linea dura. Niente tavoli istituzionali, intervenga la Magistratura

Sostegno scolastico: Il PdCI segue la linea dura. Niente tavoli istituzionali, intervenga la Magistratura

Redazione

Sostegno scolastico: Il PdCI segue la linea dura. Niente tavoli istituzionali, intervenga la Magistratura

martedì 02 Settembre 2008 - 11:25

Si ipotizza interrogazione al Parlamento europeo. I 33 posti in più solo un piatto di lenticchie

Verificare profili di reato nel comportamento complessivo del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. I comunisti italiani di Messina proseguono la lotta contro i tagli al sostegno scolastico coinvolgendo persino la Magistratura. Sotto il tiro della Federazione messinese non solo il direttore dell’Ufficio Gustavo Ricevuto, ma anche eventuali altri funzionari ed istituzioni pubbliche che hanno avuto a che fare con il modo in cui i tagli di posti di sostegno sono stati realizzati in provincia di Messina.

I 33 posti aggiuntivi che dovrebbero essere assegnati in seguito ad una seconda convocazione, propiziata da una «letterina di raccomandazione» inviata dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, alle autorità competenti a decidere rappresenterebbero, secondo i comunisti, «un piatto di lenticchie, del quale non ci si può accontentare».

L’obiettivo, infatti, dev’essere quello di ottenere che tutti i disabili che hanno fatto regolare richiesta attraverso le scuole abbiano assegnato l’insegnante di sostegno. Come stabilito dal D.P.R. 24/2/’94: «una volta accertata -l’individuazione dell’alunno come persona disabile-, per il quale si rendono necessari particolari interventi di natura pedagogico-didattica e di natura terapeutico-riabilitativa o assistenziale, l’istituzione scolastica non può fare altro che procedere all’assegnazione del docente di sostegno».

La diminuzione dei posti di insegnanti di sostegno rientrerebbe nel più ampio progetto di tagliare decine di migliaia di posti di lavoro nel settore della scuola. Il ritorno al maestro unico nella scuola primaria, voluto dal ministro Mariastella Gelmini, conferma questa tendenza.

Il PdCI polemizza con lo stesso PD (e, implicitamente con i sindacati), che ha rilanciato la proposta di un tavolo istituzionale. Tale proposta sarebbe tardiva e mirerebbe ad «impantanare tutto in discussioni lunghe ed inconcludenti, allo scopo di far sbollire gli animi».

«Fra l’altro – ammonisce la Federazione provinciale -, una seconda convocazione per l’assegnazione di altri 33 posti di sostegno sconvolgerebbe le graduatorie, perché molti degli insegnanti che vi avrebbero diritto hanno dovuto accontentarsi, per non perdere il punteggio, di -spezzoni- di inglese e sarebbero, quindi, tagliati fuori, a beneficio di altri insegnanti che, paradossalmente, li seguono in graduatoria.»

Infine la Federazione si impegna a prendere altre iniziative nei prossimi giorni, a partire dalla presentazione di una interrogazione da parte dell’onorevole Marco Rizzo al Parlamento Europeo.

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