La svolta di Lombardo, dichiarazioni al veleno di Lo Monte: «Ha sempre agito da capo assoluto, se continua così rimarrà solo»

La svolta di Lombardo, dichiarazioni al veleno di Lo Monte: «Ha sempre agito da capo assoluto, se continua così rimarrà solo»

La svolta di Lombardo, dichiarazioni al veleno di Lo Monte: «Ha sempre agito da capo assoluto, se continua così rimarrà solo»

martedì 22 Marzo 2011 - 14:24

Il commissario provinciale dell’Mpa crede nell’originario progetto autonomista, boccia le nuove idee del presidente della Regione e le alleanze politiche con Pd e Terzo polo

L’Mpa non è fallito. E se Raffaele Lombardo pensa questo, inizi a fare una mea culpa e a capire dove ha sbagliato. A partire dalla sua gestione da «capo assoluto» di un partito in cui credono persone «anche migliori di lui». In un’intervista al giornale “L’Opinione”, Carmelo Lo Monte, commissario provinciale dell’Mpa di Messina e deputato nazionale del movimento autonomista, spara a zero su Lombardo e sui nuovi “venti” autonomisti (vedi articoli correlati) che vedono sfumare il progetto Mpa. «Se il presidente afferma che il partito non è più adeguato a quanto lui auspicava – afferma – sa quello che dice. Farebbe bene, però, a fare dei nomi, a fare chiarezza e un “mea culpa”, che forse è la cosa più sensata. Poi dovrebbe chiamare in assemblea quanti ci hanno creduto, forse più di lui, per rilanciare il progetto, che è sempre valido. Se qualche cosa non è andata nel verso giusto le responsabilità sono di tutti, principalmente di chi guida». Secondo Lo Monte il progetto Mpa «non è fallito ma sconta un momento di grande difficoltà. Se Lombardo continua a fare scelte in autonomia, probabilmente, ce ne saranno altre. La rinascita dell’Mpa deve ripartire da una riflessione interna, dalla classe dirigente che lo ha sostenuto nei momenti anche difficilissimi. Se poi Lombardo intende considerare il movimento un giocattolino personale, ritengo che, da qui a poco tempo, resterà solo». Finora, sostiene Lo Monte, «Lombardo ha fatto il capo assoluto», non valorizzando gli altri attori protagonisti dell’Mpa. «Si guardi intorno tra i suoi amici che probabilmente, in alcune fasi, hanno rischiato più di lui. Prima di ogni cosa guardi al suo interno dove, forse, vi sono persone anche migliori di lui. Fino ad ora Lombardo è stato ancora più duro di Bossi: ha deciso tutto lui, dalla linea politica agli uomini».

Lo Monte è particolarmente velenoso anche sulle alleanze politiche strette col Pd e col Terzo Polo: «Per un’area dell’Mpa che io chiamo “i banconisti” – afferma – cioè coloro che nella loro identità hanno un modo di fare politica mettendosi sempre nella parte di chi distribuisce, Lombardo ha indebolito il movimento a favore dei partiti del terzo polo. Io ritengo che noi ci siamo indeboliti perché non abbiamo fatto politica. Il presidente al di fuori della sua persona e di pochissimi intimi non ha dato la possibilità agli altri di lavorare». Dichiarazioni forti, rispetto alle quali, afferma il presidente di “Autonomie popolari”, Giuseppe Scattareggia, «esprimiamo piena solidarietà all’on. Lo Monte, sperando che la sua forte posizione politica presa, possa far riflettere il presidente Lombardo sulla necessità di rivedere la sua azione politica ma soprattutto amministrativa, riequilibrando la gestione della Regione Siciliana, attualmente irriverente e non efficace nei confronti di Messina e della sua provincia».

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