Nonostante i gravi danni causati da frane e acquazzoni dello scorso autunno-inverno, palazzo dei Leoni ha previsto una quota ridottissima nel Previsionale per gli interventi sulle arterie di propria competenza. Il pres. III comm. cons. Lombardo chiede una variazione di bilancio per avviare le gare d’appalto per l’avvio dei lavori
Messina e la sua provincia hanno ancora negli occhi i danni provocati dai fenomeni temporaleschi dello scorso autunno-inverno. Le frane, il fango, i danni. Tanti, soprattutto quelli registrati nelle strade provinciali, arterie spesso fondamentali per la viabilità di intere zone del nostre territorio. Disastri che hanno costretto palazzo dei Leoni a fare ricorso alle “somme urgenze” per interventi immediati, in modo da poter sbloccare le situazioni più complesse, come quelle del post 1 ottobre. Situazioni di carattere straordinario, spesso figlie della mancata programmazione e della scarsa manutenzione ordinaria da attuare nei mesi antecedenti al ritorno delle stagioni delle piogge. E all’orizzonte non sembra cambiare il cielo.
«Si prospetta un autunno all’insegna dell’emergenza per la viabilità provinciale», annuncia Pippo Lombardo, presidente della III commissione consiliare provinciale, competente in materia. In atto infatti, sul capitolo del bilancio relativo alla manutenzione stradale, sono rimasti solo 3.385 euro. «Ancora una volta nonostante i proclami del Presidente Ricevuto – continua il consigliere provinciale -, prepariamoci alle somme urgenze come unico strumento di intervento per evitare la chiusura delle strade provinciali, visto che lo stanziamento dei sette milioni di euro di mutui, previsti nel previsionale 2010 per la viabilità provinciale, non saranno disponibili prima dell’inizio dell’anno prossimo».
Per questo Lombardo rivolge un invito all’Assessore al Bilancio Antonino Terranova, affinché «si proceda immediatamente ad una variazione di bilancio per avviare le relative gare d’appalto per le manutenzioni stradali, così da scongiurare, con l’approssimarsi della stagione autunnale, il ricorso alle somme urgenze come si è fatto negli anni passati».
Emanuele Rigano
