Pronto un ordine del giorno sul ricorso presentato contro la votazione sui revisori dei conti. Intanto la commissione Urbanistica va ancora deserta, e domani in consiglio torna Bordonaro-Sivirga
Il centrosinistra e i dissidenti del centrodestra tornano a colpire. Lo fanno con un ordine del giorno che domattina presenteranno alla stampa a Palazzo Zanca e dunque in consiglio, e che termina con una richiesta di quelle che pesano: le dimissioni dell’assessore al Bilancio Orazio Miloro. Il tutto è originato dal voto che ha segnato in maniera netta le divisioni politiche del consiglio comunale, quello sui revisori dei conti, quando la terna proposta dal centrodestra fu sconfitta da quella elaborata dall’opposizione, con il decisivo contributo dei “soliti” esponenti della presunta maggioranza.
Una votazione, quella, che non è andata giù all’amministrazione, tanto che il giorno dopo lo stesso sindaco Buzzanca annunciava la presentazione di un ricorso. Il ricorso è effettivamente arrivato, e l’ha presentato uno dei tre revisori uscenti, Roberto Aricò, che faceva parte della terna del centrodestra, nome indicato proprio da Miloro. Aricò, nel suo ricorso, afferma che la votazione andava effettuata in un’unica tornata, e non con tre schede separate come effettivamente avvenuto. L’azione legale, però, rischia di trasformarsi in un clamoroso boomerang per l’amministrazione: quel tipo di votazione, sostengono opposizione e dissidenti, è avvenuto per effetto della delibera predisposta dall’assessore Miloro, se dunque il metodo è sbagliato, in soldini, allora Miloro deve andare a casa.
E’ chiaro che al di là dei vari cavilli tecnico-burocratici (compreso quello che oggi rivendica Cilento dell’Udc, che il giorno della votazione chiese un rinvio per “maggiori approfondimenti”), l’intera vicenda è squisitamente politica: il centrodestra ha perso ma non accetta la sconfitta, il centrosinistra ha vinto e adesso vuole stravincere. In tutto questo presto in aula approderà un bilancio preventivo che scotta e che porterà la firma dei nuovi revisori dei conti. Ma con questi chiari di luna, ci aspettano settimane, se non mesi, di fuochi d’artificio.
Nel frattempo c’è da registrare l’ennesima seduta andata deserta della II commissione consiliare, la commissione Urbanistica, dove nonostante le otto presenze registrate in apertura di seduta, al momento del dunque sulla delibera di Bordonaro-Sivirga è venuto a mancare il numero legale. Delibera che domani tornerà all’esame del consiglio comunale. E’ evidente che in questo momento gli atti più delicati (dal Tirone a Molini Gazzi, dagli errori del Prg ai Prusst) ruotano tutti attorno alla II commissione, ma è altrettanto evidente che delle decisioni vanno prese, la prudenza è un conto, la fuga dalle proprie responsabilità è un’altra cosa.
(foto Dino Sturiale)
