L'Udc chiude la campagna elettorale attaccando la stampa e Genovese: “Chiede di essere sostenuto anche con il voto disgiunto. Avrà visto i sondaggi-.

L’Udc chiude la campagna elettorale attaccando la stampa e Genovese: “Chiede di essere sostenuto anche con il voto disgiunto. Avrà visto i sondaggi-.

Redazione

L’Udc chiude la campagna elettorale attaccando la stampa e Genovese: “Chiede di essere sostenuto anche con il voto disgiunto. Avrà visto i sondaggi-.

venerdì 13 Giugno 2008 - 10:14

Ribadita anche la coesione del partito nonostante le due liste. D'Alia: “Non sottostiamo più alle scelte imposte da Palermo-.

Chiusura della campagna elettorale stamattina nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina per l’Udc. Erano presenti il deputato nazionale Pippo Naro, il senatore Gianpiero D’Alia, il segretario cittadino Carmelo Santalco, il segretario provinciale Michele Caudo e il candidato a Sindaco Giuseppe Buzzanca. Assente invece il candidato del centrodestra per la Provincia Nanni Ricevuto.

Ha introdotto l’appuntamento Caudo, che ha ribadito la compattezza del partito in città, nonostante le due liste. “Oggi c’è l’Udc, qualcuno ha interpretato male la formazione divisa su due simboli. Siamo invece molto coesi. Adesso ci aspettano due giorni di lavoro, nella speranza che i risultati siano quelli che ci aspettiamo-.

Posizione ribadita da Naro, sottolineando che questa sarà l’ultima volta in cui verranno presentate in due liste. “C’è l’esigenza di ‘costruire il partito’ – ha spiegato il parlamentare – e lo si farà unendo le varie realtà presenti sul territorio-. Sulle elezioni solo una considerazione, sul clima profondamente diverso che si respira rispetto a due anni fa: “Oggi Genovese è stato sperimentato, mentre allora si faceva passare per salvatore della patria; allora il commissariamento fu più lungo rispetto ad oggi; nel 2006 l’onda lunga era quella del centrosinistra a livello nazionale, mentre adesso va a nostro favore anche in campo regionale-.

Dopo due brevi battute di Santalco, che ha fatto i complimenti a tutti i candidati per la bella campagna elettorale condotta, leale e rispettosa verso tutti (“Sono certo che avremo un ruolo importante anche nella prossima giunta Buzzanca-), la parola è passata al candidato sindaco Buzzanca.

Il rappresentante del Pdl ha toccato diversi punti, concentrandosi come routine di queste settimane, sulle mosse dell’avversario Francantonio Genovese. “Noi non invitiamo al voto disgiunto, non fa parte della nostra morale politica. Ma è tutto il modo di proporsi che non condividiamo, le bugie, l’aver monopolizzato tutti gli spazi pubblicitari in tv e nelle strade. Il centrodestra non vuole fare illazioni, pensa solo ai programmi, al modello Messina. Cercheremo di portare risorse, in modo che la città non sia costretta a mendicare il lavoro-. In questo senso Buzzanca è tornato a parlare dell’Agenzia territoriale dello Stretto presentata ieri insieme al sindaco di Reggio Calabria Scopelliti. “Abbiamo lanciato questa idea – ha rivelato – in modo che si possa attrarre fondi per turismo, ambiente, servizi sociali, scuola e tanto altro, utilizzando strumenti che non richiedono nessuna modifica normativa-. A proposito di risorse, per il deputato regionale sarà importante muoversi per accedere al Por, producendo progetti. “Siamo fermi al 2003-. E qui puntualmente torna l’affondo contro il segretario regionale del Pd: “Non si può dire io farò, io risparmierò, quando negli ultimi 24 mesi, con l’appoggio del governo nazionale, non è arrivato niente da Roma. Chi vuole far vincere i monopoli, l’imprenditoria collegata alla politica, voti Genovese-. Ma ce n’è anche per i tavoli regionali: “Siamo sotto Catania e Palermo, ma grazie a uomini come D’Alia, Ardizzone e Naro, siamo riusciti ad andare per la nostra strada, facendo capire a tutti che vogliamo essere autonomi rispetto alle scelte prese nel capoluogo. Abbiamo preso una precisa decisione nella speranza che questa elezione abbia un solo vincitore: Messina-.

A questa scelta si collega anche D’Alia, che tornando indietro di qualche mese ha commentato il proprio ripensamento rispetto alla sua prevista candidatura: “Nessun tentennamento nel condividere gli uomini invitati a rappresentare la coalizione. Una volta saputo che sarebbero stati Ricevuto e Buzzanca non abbiamo avuto dubbi. Questa campagna segue a quella dello scorso aprile, per le politiche e per le regionali. Sarà veramente determinante, perché si confrontano due modelli di sviluppo. Quello del ‘solista’ Genovese, che ha sciolto nell’acido tutti i soggetti politici e ha fatto degli assessori un buona coreografia a se stesso e la nostra, fatta in previsione di un sindaco eletto dai cittadini e con i partiti a supporto che concorreranno alle scelte e controllerano il lavoro della giunta. Avete visto bene le liste del candidato del Partito Democratico? Franco sindaco, Sindaco Antonio, Genovese per Messina, Messinesi per Genovese…-.

Ovviamente non è il solo appunto nei confronti del “miglior nemico politico-: “Se sottolinea che è possibile il voto incrociato, significa che ha capito il rischio che corre, perché anche lui avrà visto i sondaggi. Ha avuto paura del confronto preferendo i giornali, ma a pagamento, e le promesse-. E sul Messina calcio: “Se vuole se lo compri, almeno avrà da fare da martedì in poi. Noi abbiamo dalla nostra i fatti e continueremo a farli. Ricordo i nostri interventi in questi anni: concessione in comodato degli stadi con la possibilità di sfruttare queste strutture; il decreto spalmadebiti firmato dall’ex Presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro; la violenta azione di contrasto alle decisioni del Coni e della Lega Calcio quando il Messina rischiava di essere penalizzato: Genovese ha solo guadagnato in quanto socio-. D’Alia ha poi attaccatto -certa stampa- a suoi dire assoggettata all’ex Sindaco.

Infine una nota sull’importanza dei due Enti, la Provincia come struttura di programmazione economica del nostro territorio, che possa portare i fondi dall’Unione Europea, e il Comune, a pezzi dopo cinque anni di vuoto amministrativo (considerando volontariamente anche quelli di Genovese), che deve rilanciare la città sotto tutti i punti di vista.

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