Nel quadro della sistemazione organica del litorale a nord e a sud dell’approdo del marina del “Nettuno-, l’assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, ha riproposto un vecchio progetto, ancora attuale, per la sistemazione dell’area. Il progetto già redatto dall’ing. Giuseppe Amedeo Mallandrino, con i dovuti correttivi degli elaborati, per renderli coerenti con il piano regolatore del porto, potrà divenire esecutivo in tempi brevi. Oggi l’area interessata denominata “vasca di Proserpina-è di proprietà dell’Autorità portuale e nei giorni scorsi l’assessore Isgrò e l’ing. Francesco Di Sarcina si sono recati all’assessorato regionale competente per verificare se l’opera può essere finanziata. L’arch. Mariella Antinoro, responsabile del procedimento, ha confermato che l’opera, se finanziata, potrà essere realizzata in pochi mesi con circa tre milioni di euro. Collocata in prossimità dell’edificio a mare della Capitaneria di Porto, la vasca, esistente prima del terremoto, si presenta attualmente con una forma semicircolare, bassa sul mare ed interamente contenuta in un piano orizzontale che abbraccia la foce del torrente Boccetta, collegandone le sponde mediante una passerella pedonale lambita dal mare su due lati. Esisteva già, con forma planimetricamente molto simile a quella proposta, una vasca, dedicata a Proserpina, per la raccolta della rena,, risalente alla seconda metà del ‘700, che consentiva di accumulare l’inerte con poca fatica e modesto sforzo economico nei pressi del luogo d’imbarco.
