L’Amministrazione prima interviene, poi emana l’Ordinanza che sconfessa gli interventi eseguiti. Riusciranno pure ad auto multarsi?
Per quanto appreso dalla stampa, nei primi mesi dell’anno sono stati impegnati 60.000 euro prelevati dal fondo di riserva del Sindaco per istituire un teamssss Anti Punteruolo Rosso (da ora in poi denominato teamsss APR in omaggio agli acronimi così cari ai nostri Amministratori).
Grazie a questa somma ed all’ausilio del teamssss APR gli esemplari di palma insistenti in Piazza Municipio e di fronte alla Fiera sono stati oggetto di interventi cesorei dannosi, eseguiti fuori periodo, completati da trattamenti a base di presidi fitosanitari innocui nei confronti dell’insetto e vietati in ambiente urbano.
Tutto questo senza tenere in alcun conto né il vigente Piano di Azione Locale emanato dai competenti Servizi Fitosanitari nè le più elementari tecniche di gestione.
Completati questi lavori, contrari a qualsiasi tecnica e norma giuridica, la stampa locale dà notizia dell’avvenuta emanazione dell’Ordinanza Sindacale per l’attività di contrasto al “Punteruolo rosso della Palma”.
Nell’Ordinanza, si dispone di “NON eseguire potature o pulizia delle palme indenni dall’insetto limitandosi esclusivamente all’eliminazione delle foglie secche senza procurare lesioni o ferite che portino allo scoperto parti verdi, per evitare il propagarsi di sostanze volatili fonti di attrazione all’ingresso dei parassiti” così per come previsto nel già citato Piano di Azione Locale.
Quindi, prima si potano le palme fuori periodo ed in contrasto alle disposizioni vigenti, poi si ordina di non eseguire proprio questa tipologia di interventi.
Di fatto, grazie alle somme prelevate dal fondo di riserva del Sindaco, il teamssss APR ha eseguito dei lavori che la stessa Amministrazione committente ha successivamente vietato mediante l’emanazione dell’Ordinanza di cui sopra.
Bisogna chiarire che la lotta al Punteruolo rosso non è un hobby per qualche appassionato, ma è un obbligo di legge ai sensi del Decreto Ministero Politiche Agricole del 07.02.2011 in recepimento della decisione della Commissione 2007/365/CE e successive modifiche.
La mancata osservanza di tali disposizioni legislative viene sanzionata ai sensi dell’art. 54 del D.L. 214/2005; il punto 23 recita testualmente :”Chiunque non ottemperi alle prescrizioni impartite dai Servizi fitosanitari regionali ai sensi dell’articolo 52, comma 1, lettera g), e’ punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500,00 ad euro 3.000,00”.
Quindi, l’Amministrazione comunale poiché ha:
1. impegnato 60.000 euro per la lotta al temibile insetto,
2. nominato un teamsss APR delegando a questo la lotta antiparassitaria,
3. fatto eseguire lavori inutili e dannosi per le piante,
4. emanato l’Ordinanza che vieta i lavori già eseguiti sulle palme cittadine
dovrebbe essere tanto coerente e diligente da applicare la sanzione di legge ed auto multarsi per un minimo di 500,00 euro a palma.
Non succederà nulla perché questo è il momento delle epocali strategie euro mediterranee; sappiamo bene come, per ora, non si torna indietro e si tira dritto!
Ma anche in questo clima di decisionismo non sarebbe lecito porsi qualche domanda? L’importo dell’eventuale multa sarà scorporato dai 60.000 euro stanziati per l’esecuzione di lavori difformi rispetto quanto stabilito nel Piano di Azione Locale oppure si dovrà prelevare da qualche capitolo del bilancio comunale?
Con questi 60.000 euro non si sarebbero potuti pagare (ad esempio) i canoni mensili per gli sfollati di Giampilieri garantiti fino ad aprile invece di danneggiare il patrimonio pubblico?
Ma sono quesiti inutili e disfattisti. Direbbe Totò quisquilie e pinzillacchere in confronto l’epocalità euro mediterranea che stiamo vivendo …..
