Verso una nuova emergenza rifiuti, Oceano (Cgil): «Sinatra non rispetta gli impegni» - Tempostretto

Verso una nuova emergenza rifiuti, Oceano (Cgil): «Sinatra non rispetta gli impegni»

Redazione

Verso una nuova emergenza rifiuti, Oceano (Cgil): «Sinatra non rispetta gli impegni»

venerdì 14 Marzo 2008 - 12:22

Gli stipendi non arrivano, inevitabile un nuovo sciopero per i dipendenti di Messinambiente

«Ancora una volta Sinatra non sta rispettando gli impegni presi e continua sereno la sua strategia sprezzando i diritti dei lavoratori e dei cittadini messinesi». E’ durissimo l’affondo di Lillo Oceano, segretario provinciale della Cgil Fp, che apre, di fatto, un nuovo capitolo della infinita vertenza Messinambiente. L’allarma è lanciato: se nulla cambierà, se dunque non arriveranno gli stipendi, e sembra non ci siano i presupposti, si va verso una nuova emergenza rifiuti.

«Nonostante l’accordo siglato lo scorso 18 gennaio – prosegue Oceano – il Comune non sta versando le somme pattuite necessarie a pagare stipendi e gestione ordinaria dei servizi dell’Ato3. La sensazione è che il commissario Sinatra abbia ripreso a giocare con i cittadini messinesi come il gatto col topo: prima mette in ginocchio la città con l’emergenza rifiuti poi la salva trovando improvvisamente i soldi necessari agli stipendi e impegnandosi a regolarizzare il tutto, dopo due mesi si ricomincia». Ad inasprire gli animi, una notizia giunta ai sindacati secondo cui «il Comune invece di versare il dodicesimo del bilancio previsto dall’accordo e necessario a pagare lavoratori e ordinaria gestione, avrebbe versato solo 1milione800mila euro sulla base di vecchie fatture che l’Ato avrebbe già in parte incassato col sistema delle anticipazioni bancarie». Una somma ritenuta «insufficiente a pagare anche solo stipendi e contributi. Senza contare che verrà comunque fermato dalle banche che avevano fatto le anticipazioni».

«Questa situazione – conclude Oceano – inevitabilmente comporterà azioni rivendicative da parte dei lavoratori, che ancora una volta restano senza stipendio, e quindi prevedibili disagi ai cittadini. La Cgil si era fortemente impegnata per scongiurare il ripetersi di simili fatti giungendo all’accordo di gennaio. Ma i patti vanno rispettati da tutti, non solo dai lavoratori».

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