I consiglieri comunali del centro- sinistra attaccano Buzzanca per aver presentato in ritardo la proposta di delibera che dovrà essere votata dal Consiglio comunale
Solo pochi giorni e si conoscerà il destino dei lavoratori della Feluca, società partecipata di Comune e Provincia che si occupa dei servizi telematici ed informatici.
Il prossimo 28 febbraio, vale a dire tra nove giorni esatti, il sindaco Giuseppe Buzzanca, il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, il curatore fallimentare di Intermedia e il liquidatore della Feluca Spa dovranno, infatti, presentarsi dinnanzi al giudice delegato al fallimento della Intermedia e consegnare la copia delle delibere consiliari per la costituzione della NewCo, società che dovrebbe assorbire i dipendenti Feluca. Ma sul buon esito della vertenza pongono forti dubbi i consiglieri comunali del Pd, insolitamente compatti, che insieme ai colleghi di maggioranza e ai consiglieri provinciali giocheranno un ruolo fondamentale, in quanto chiamati ad approvare la proposta di delibera consiliare relativa alla costituzione della NewCo.
Ieri sull’argomento era intervenuta anche la Cisl, sollecitando i presidenti dei Consigli comunale e provinciale, rispettivamente Fiore e Previti, ad incardinare al più presto all’ordine del giorno la delibera. Oggi è il Pd a prendere posizione, attraverso una nota polemica nei confronti dell’amministrazione Buzzanca. I consiglieri Emilia Barrile ,Antonio Barone , Simona Contestabile, Gaetano Gennaro, Elio Sauta , Paolo David , Benedetto Vaccarino , Daniele Zuccarello ‘capeggiati’ da Felice Calabrò (nella foto) denunciano i ritardi dell’attuale giunta, che potrebbero mandare all’aria la risoluzione della vicenda Feluca.
Gli esponenti di centro-sinistra ricordano che Comune e Provincia si sono impegnati a redigere un piano strategico di goverance, da sottoporre ai rispettivi consigli, basato sulla costituzione di una NewCo, a totale capitale pubblico. «Tuttavia – sottolineano nella nota – l’iter prospettato avrebbe dovuto concludersi entro il 28.2.2011, data in cui si terrà l’udienza innanzi al Giudice Delegato, dott. Fazzi, per verificare se sia stata adottata la delibera consiliare di costituzione della NewCO. Sennonché, anche in tale occasione – attaccano i consiglieri comunali del PD – anche in questa occasione l’amministrazione comunale ha avuto modo di evidenziare la propria inadeguatezza».
Calabrò e colleghi evidenziano che «la proposta di delibera consiliare è stata presentata – forse fuori tempo massimo – agli Affari di Consiglio soltanto mercoledì 16 febbraio , quando, invece, la stessa proposta in Giunta era stata approvata lo scorso 17.12.2010, giusta deliberazione n. 1213». Secondo i consiglieri comunali di centro-sinistra «il rischio vero adesso è costituito dalla verosimile impossibilità di trattare la proposta di delibera de quo entro il 28.2 p.v., atteso che, per regolamento, allo stato attuale non è possibile inserire nuovi argomenti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale ».
«Una proposta così importante e delicata, che riguarda un settore importantissimo per l’Ente, ma soprattutto che attiene al futuro occupazionale di diversi lavoratori – scrivono – avrebbe dovuto essere sottoposta all’attenzione dei consiglieri nei tempi debiti, al fine di consentire agli stessi gli opportuni approfondimenti. Anche in tale occasione, come già successo svariate volte nel corso di questa sindacatura – concludono i rappresentati del PD – il Civico Consesso dovrà sopperire all’inadempienze dell’esecutivo, o meglio del primo cittadino, e ciò per evitare le connesse tensioni sociali, facendo fronte all’esigenze legittime dei lavoratori interessati, sempre, però, nel rispetto ed a salvaguardia degli interessi dell’Ente».
