Vertenza Stretto, lunedì assemblea generale alla stazione marittima. La Cisl: «Pretendiamo gli stessi finanziamenti del nord»

Vertenza Stretto, lunedì assemblea generale alla stazione marittima. La Cisl: «Pretendiamo gli stessi finanziamenti del nord»

Vertenza Stretto, lunedì assemblea generale alla stazione marittima. La Cisl: «Pretendiamo gli stessi finanziamenti del nord»

venerdì 12 Giugno 2009 - 15:23

Oggi raccolte le firme dei deputati, del sindaco e di alcuni assessori. Il fronte sindacale unitario chiede l’aiuto dei cittadini. Genovese e Testa: «I politici messinesi chiedano un piano strategico per il rilancio della mobilità nell’area dello Stretto e in Sicilia»

Un fronte sindacale unitario per affrontare l’annosa questione dell’attraversamento dello Stretto. Dopo il vertice di oggi a Palazzo Zanca tra sindaco e parlamentari e la raccolta firme (presenti quelle di D’Alia, Garofalo, Capone, Naro, Germanà, Buzzanca, D’Alcontres e Aliberti), lunedì alle 11, presso la stazione marittima, si terrà un’assemblea generale alla quale sono invitati «i cittadini dello Stretto, le associazione e i lavoratori di ogni settore a sostenere la lotta dei ferrovieri».

Nella battaglia sono uniti Cgil, Cisl, Uil, Fast, Orsa, Sasmant, Sap, Rsu. «Se è vero che la qualità dei trasporti è metro di civiltà – si legge in una nota congiunta – l’area dello Stretto si erge ad emblema d’inciviltà e scarsa attenzione delle istituzioni verso i cittadini. Il sindacato coinvolto nella Vertenza dello Stretto ha superato le fisiologiche “diversità” e favorito i motivi dell’unità per presentarsi compatto a tutela dei lavoratori e dei cittadini, chiediamo lo stesso impegno alla deputazione Messinese Regionale e Nazionale che a prescindere dal partito di appartenenza ha il dovere di porre all’attenzione del governo la grave crisi di civiltà che sta sgretolando il nostro territorio ed esigere soluzioni immediate per le priorità e una seria programmazione per il futuro».

«Una massiccia partecipazione dei cittadini all’assemblea generale del prossimo lunedì sarebbe un forte segnale per il Governo – conclude la nota – che favorito dall’assordante silenzio si appresta a relegare la Sicilia ai margini della Nazione, sarebbe altresì necessaria la forte presenza della politica e dei rappresentanti istituzionali che vivendo direttamente la rabbia di lavoratori e cittadini sapranno come trasferirla a Roma per rivendicare con forza che l’Italia non è solo Bossi, ci sono anche i Siciliani».

Sull’incontro di stamani e la vertenza Rfi interviene il segretario generale della Cisl, Tonino Genovese, e il segretario della Fit Cisl, Enzo Testa: «Un incontro durato appena mezz’ora è sembrato quasi un atto dovuto per soli fini mediatici piuttosto che una seria e reale presa di coscienza della problematica e del compito che spetta alla politica messinese in questo delicato momento. Assistiamo al solito sterile balletto delle responsabilità mentre al nord i politici catturano finanziamenti non solo per l’ampliamento dell’alta velocità ma anche per l’ammodernamento dell’intera rete ferroviaria e di trasporto. Finanziamenti che il Governo nazionale, che dovrebbe essere amico di quello locale, concede al Nord dove evidentemente pesa il ruolo della Lega Nord di Umberto Bossi e gli interessi del Presidente del Consiglio. Una responsabilità che non pesa soltanto sui rappresentanti della maggioranza ma coinvolge tutti indistintamente. Non ci si può sottrarre al confronto adducendo sterili motivazioni di chiara matrice politica. Prima della desertificazione completa di questo territorio è il momento dell’unione di tutte le forze politiche, sociali e imprenditoriali, di tutta la cittadinanza a difesa del proprio presente e soprattutto del futuro dei propri figli».

(foto Sturiale)

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