Y-Casi lancia la Rete giovanile del sud Italia per nuove politiche europee

Si è concluso il primo meeting nazionale del progetto “Y-CASI – Youth for Citizenship And Social Inclusion”, finanziato nell’ambito del Programma Erasmus+ Azione Chiave 3. Il progetto coordinato dall’Associazione Bios, con la collaborazione dell’Ateneo di Messina e dell’ERSU, ha visto il coinvolgimento delle associazioni “Working In Progress” di Lecce, “Associazione di Promozione Sociale SEI” di Brindisi, “CISME” di Reggio Calabria “Consorzio Materahub Industrie Culturali e Creative” di Matera, “TDM2000 di Cagliari” e “Sfera Italy” di Monte di Procida.

Oltre 60 partecipanti provenienti da 6 Regioni del sud Italia (Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania e Sardegna) si sono messi in gioco per contribuire allo sviluppo delle politiche europee lanciando la costituzione di una “rete del Sud” ed elaborando delle proposte concrete su possibili strategie e azioni politiche per il raggiungimento di un’Europa diversa che riparta dall’Italia, che riparta dalle energie del Sud.

Il network del Sud Italia composto da organizzazioni da anni impegnate nell’ambito delle politiche giovanili e dello sviluppo territoriale con l’obiettivo di supportare le istanze giovanili nei confronti delle istituzioni regionali, nazionali ed europee, potenziando i canali di comunicazione e gli strumenti di dialogo tra le associazioni, i decisori politici e i giovani. Y-CASI rappresenta solo un primo step di un lungo percorso – commenta Carmelo Lembo, presidente dell’Associazione Bios – siamo una generazione di giovani europei ed esiste un grande potenziale ancora inespresso nel Sud Italia; non vogliamo essere periferia ma il centro di un’Europa inclusiva ed aperta che investa sulle nuove generazioni. I giovani devono essere coinvolti a tutti i livelli decisionali – sottolinea Giuliana Grillo – siamo pronti a scommettere sul cambiamento e ad incidere per aumentare la capacità dei giovani di dialogare con la politica per sviluppare la crescita sostenibile delle nostre comunità, per un’Europa connessa che valorizzi la libertà di espressione, la cittadinanza democratica, l’uguaglianza, la tolleranza e l’inclusione tra giovani provenienti da un diverso background religioso, culturale, sociale ed economico.

Le proposte sono scaturite dal confronto sul VI Ciclo di Dialogo Strutturato Europeo sul tema prioritario “Youth in Europe: What’s next?” e verranno presentate a Lecce a febbraio durante il secondo meeting del Y-CASI. Il successo del progetto è stato possibile grazie al lavoro intenso dei giovani partecipanti e di tutti i decisori politici che hanno deciso di partecipare mettendosi in gioco a 360 gradi con l’obiettivo di ottenere dal processo di Dialogo Strutturato Europeo risultati immediati e tangibili. Tra i policy-makers: Debora Colicchia, Presidente LepaCoop Messina; Nino Costa, Assessore Politiche Giovanili, Comune d Villafranca Tirrena (ME); Katia Tripodo, Vicepresidente del Consiglio Comunale, Comune di Calanna (RC); Michela Calabrò, Presidente della Commissione Pari Opportunità, Comune di Reggio Calabria; Alessandro Grandone, Assessore alle Politiche Giovanili, Comune di Stornara (FG); Marica Girardi, Rappresentante Ufficio Politiche Giovanili – Sezione idee e sviluppo degli spazi pubblici, Regione Puglia; Silvio Donadio, Assessore alla Cultura, Comune di Grottole (MT); Vincenzo Castellano, Vicesindaco, Comune di Latronico (PZ); Gianluigi Piras, Consigliere di Amministrazione dell’Ersu, Città di Cagliari; Luca Frongia, Presidente Comitato Associazioni Internazionali, Regione Sardegna; Luigi Saccenti, Rappresentante Politico di Banca Etica per il Sud Italia; Cristiano Buonocore, Membro Consulta alle Politiche Sociali e Giovanili, Comune di Torre del Greco (NA).