L'intervento di Rete No Ponte: "Ma i soldi dove sono?"

L’intervento di Rete No Ponte: “Ma i soldi dove sono?”

L’intervento di Rete No Ponte: “Ma i soldi dove sono?”

lunedì 01 Agosto 2011 - 22:43

Il movimento "nopontista" replica alla recente approvazione del progetto definitivo della grande opera da parte della Stretto di Messina S.p.A.

Non è un bel periodo per i pontisti. Hanno letto sulla stampa dell’ormai famosa bocciatura nella proposta di bilancio UE della fantasmagorica infrastruttura. Certo quella della Commissione europea è ancora solo una proposta: c’è ancora un po’ di tempo per far sì che gli europarlamentari si ravvedano. E siccome la speranza è sempre l’ultima a morire, Ciucci e la Stretto di Messina S.p.A. vanno avanti e approvano il progetto definitivo del Ponte.

A sostenere le giuste ragioni della Stretto di Messina i due grandi sponsor dell’opera, Raffaele Lombardo e Giuseppe Scopelliti, rispettivamente Presidenti della Regione Sicilia e Calabria, e il mai domo Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. Ma mentre i nostri sono intenti a scrivere lettere da indirizzare al Presidente UE José Manuel Durão Barroso, per salvare il Sud d’Italia dall’isolamento, non si sono accorti che il sostanziale stop all’opera non viene d’oltralpe, bensì dallo stesso Governo nazionale che, nella manovra finanziaria appena approvata, ha stabilito che il ponte torni sotto il “controllo diretto” del Ministero del Tesoro, senza però dotazioni finanziarie proprie: sarà il Ministero a decidere anno per anno se e quanto destinare al progetto.

Dopo tutta questa operazione, che sa tanto di maxi-taglio, sembra già difficile reperire i soldi per pagare la stessa progettazione definitiva, con annesse opere collaterali: stiamo parlando di circa 180 milioni di euro, non certo una bazzecola di questi periodi. Una bella cifra che va sommata agli oltre 400 milioni di euro già spesi, per non avere ancora nulla di concreto in mano: per un’opera quale il Ponte, di cui ancora non è mai stata dimostrata la fattibilità, quello che conta è il progetto esecutivo! Non basta certo un progetto definitivo, che la lobby pontista si è affannata a fare avallare da fior di consulenti di fama mondiale, pagati dalla stessa società con i soliti soldi della collettività. E Impregilo ringrazia!

Purtroppo non basta una bocciatura europea, né un taglio governativo: questa follia, che per noi non vedrà mai la luce, continua a essere una “succhia soldi” che tanti danni ha già causato. Non solo per i soldi spesi, ma perché lo spauracchio del ponte ha portato ad imponenti tagli alle navi e ai treni: altro che la cancellazione del corridoio Palermo-Berlino, il vero colpevole dell’isolamento del Sud è proprio il ponte!

Noi (protagonisti domenica scorsa di una nuova pulizia dell’area ex sea-flight di Capo Peloro, ndr) continueremo a combatterlo fino a quando non sarà cancellata la Stretto di Messina S.p.A.

Rete No Ponte – Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò”

3 commenti

  1. GRANDI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    0
    0
  2. antonino santanello 2 Agosto 2011 10:22

    Io non sono per niente d’accordo con l’articolo scritto e soprattutto con la conclusione che il vero colpevole dell’isolamento del sud sia il ponte.Non capisco come si possano scrivere certe cose. Secondo me è una questione puramente politica. Metterei la mano sul fuoco che il Sig. Franco Nisticò sia un comunista o giù di lì. In realtà tutti se ne fregano dell’importanza o meno di realizzare il ponte per il bene o il male della sicilia e si vedono soltanto le cose positive o negative in base al proprio schieramento politico. Non è posibile che un’opera cosi importante sia un’opera che porti solo cose negative. Bisognerebbe pensare un pò di più al benessere di Messina che alle idee politiche. E’ molto strano che nessuno di destra sia contrario e che nessuno di quelli di sinistra sia a favore;proprio a sottolineare il fatto che a tutti interessa solo la politica e non il bene della propria città.

    0
    0
  3. Io che sono un elettore di sinistra avrei preferito il ponte galleggiante di quell’architetto israeliano. E sarebbe costato molto meno. Perchè nessuno ne parla più?

    0
    0

Rispondi a antonino santanello Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED