Gli ex Ferrotel scendono dal tetto della Stazione Centrale. Domani incontro alla Regione. FOTO - Tempostretto

Gli ex Ferrotel scendono dal tetto della Stazione Centrale. Domani incontro alla Regione. FOTO

Gli ex Ferrotel scendono dal tetto della Stazione Centrale. Domani incontro alla Regione. FOTO

mercoledì 02 Dicembre 2015 - 10:26

Quando la strada sembrava in discesa, l’ennesimo azzeramento della giunta Crocetta, il mese scorso, ha provocato ritardi sulla firma del contratto di servizio tra Trenitalia e la Regione. La Prefettura fa da tramite e il neo assessore Pistorio li convoca per domani. LA FOTOGALLERY DI SERENA CAPPARELLI

AGGIORNAMENTO ORE 14.20: I lavoratori sono scesi dal tetto una volta avuta la notizia che, grazie all'impegno della Prefettura che ha fatto da tramite, è arrivata la convocazione del neo assessore Pistorio, insieme al sindacato Orsa, presso la sede dell'assessorato regionale ai trasporti, per domani alle 16. “Abbiamo contattato il vice capo di gabinetto della Prefettura di Messina, Matilde Mulé – spiega l’assessore – per capire direttamente cosa stesse accadendo. Rassicuriamo i lavoratori che stiamo seguendo la vicenda con la massima attenzione; proprio per questo, prima di incontrarli, ho convocato per domattina mattina una riunione con il direttore generale di Trenitalia in Sicilia, l'ingegnere Maurizio Mancarella”.

A febbraio un primo impegno da parte dell’ex assessore regionale ai trasporti, Giovanni Pizzo. A maggio lo stesso assessore rassicurava sul fatto che la soluzione fosse vicina. A giugno se ne parlò anche all’Ars, con il segretario dell’Orsa, Mariano Massaro, ed il segretario regionale di Orsa Ferrovie, Giuseppe Terranova. Ma alle parole da parte dell’assessorato, ancora una volta, non seguirono i fatti.

Gli ex lavoratori Ferrotel attendono da quattro anni di essere ricollocati ma, quando la strada sembrava in discesa, l’ennesimo azzeramento della giunta Crocetta, il mese scorso, ha provocato ritardi sulla firma del contratto di servizio tra Trenitalia e la Regione.

Stamane sono tornati a protestare alla Stazione Centrale, stavolta sul tetto, con tanto di megafono e striscione. Scene purtroppo già viste che sembrano non portare ad alcuna evoluzione positiva.

Con loro i segretari di Orsa, Mariano Massaro e Michele Barresi – chiamati come avviene da tempo ormai dai lavoratori a sostegno nelle innumerevoli proteste che in questi anni li hanno visti protagonisti. "La disperazione di questi lavoratori – dichiarano – è la faccia della latitanza della politica siciliana, che sebbene si sia fatta formalmente carico, dopo lunghe trattative col sindacato, del problema occupazionale di queste 30 famiglie siciliane, nei fatti non ha dopo anni ancora concretizzato gli accordi sottoscritti".

La soluzione occupazionale per questi ex dipendenti degli appalti ferroviari era stata sottoscritta e formalizzata, grazie anche agli interventi della Prefettura di Messina e della Commissione Lavoro dell'Ars, da febbraio in un verbale tra Orsa e l'ormai ex assessore regionale Giovanni Pizzo e prevedeva la ricollocazione delle maestranze in attività di appalto inserite nel contratto di servizio tra Regione Sicilia e Trenitalia. "Delle attività che nel contratto di servizio l'assessorato si era impegnato ad inserire per dare ricollocazione a questi 30 lavoratori non abbiamo notizie – proseguono i segretari Orsa -, come un mistero resta l'intera architrave del contratto compresi gli allegati tecnici che in più occasione e da più parti sono stati richiesti al fine di verificarne i contenuti. L'atto la cui stipula definitiva sembra imminente ormai da mesi in realtà non è stato concertato e ad oggi condiviso con le parti sociali anche se in varie occasioni questa organizzazione ha richiesto incontri con l'assessorato di riferimento".

I continui rimpasti all'interno del governo regionale hanno ulteriormente peggiorato e complicato una vertenza che sembra non abbia fine e questo ha fatto scaturire la nuova protesta odierna che terminerà solo quando il neo assessore ai trasporti siciliano Giovanni Pistorio darà conferma di un incontro formale in merito di cui si è fatta intermediaria la Prefettura di Messina.

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