Accolte le richieste dei sindaci
La Giunta regionale ha dato il via libera alle istanze presentate dai primi cittadini dei comuni jonici interessati dai lavori per il raddoppio ferroviario della linea Messina-Catania. La decisione, arrivata nella giornata di oggi, mette fine a una serie di dubbi tecnici e politici, confermando l’assetto progettuale difeso con forza dal territorio.
Il governo regionale ha scelto di non apportare modifiche al piano iniziale, accogliendo in toto le richieste firmate dai sindaci di Furci Siculo, Itala, Letojanni, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Savoca, Scaletta Zanclea e Taormina. Una scelta che punta a tutelare la mobilità locale e il valore infrastrutturale della fascia jonica.
Salvaguardata la linea Letojanni-Alcantara
Il punto più dibattuto riguardava la sorte della storica linea Letojanni-Alcantara. La delibera odierna conferma il mantenimento dell’attuale tracciato, considerato dai sindaci un elemento imprescindibile per garantire i collegamenti interni e il potenziale turistico della zona.
Oltre al mantenimento del binario esistente, il provvedimento assicura la realizzazione dell’interconnessione di Letojanni, opera ritenuta strategica per permettere alla nuova linea veloce di dialogare correttamente con i centri abitati costieri, evitando l’isolamento dei borghi jonici rispetto alla grande direttrice di traffico.
Le risposte al Comune e al territorio
L’intesa tra la Regione e i dieci Comuni coinvolti rappresenta un risultato importante per la delegazione dei sindaci, che avevano chiesto compattezza nelle scelte progettuali. Il mantenimento del progetto originario permette di proseguire i lavori senza gli stravolgimenti che avrebbero potuto penalizzare la continuità del servizio ferroviario locale durante e dopo la fase del raddoppio.
La decisione viene accolta con soddisfazione dai rappresentanti locali, che vedono così rispettata la programmazione concordata nelle fasi preliminari dell’opera, fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dell’intera provincia messinese.
