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Reggio Calabria. Comitati di Quartiere e cittadini in piazza contro il degrado generale.

Si è svolta, nella giornata di sabato, una manifestazione molto partecipata organizzata per denunciare il degrado generale che da mesi, ormai, sta interessando la città dello Stretto. Promossa da Miti- Unione del Sud ha coinvolto anche i tanti comitati di quartiere nati spontaneamente negli ultimi due anni. Una voce unica e unita, quindi, per portare all’attenzione dell’amministrazione pubblica i problemi che attanagliano Reggio: degrado urbano, tonnellate di immondizia fino alla denuncia delle tante incompiute presenti sul territorio.

La manifestazione ha incontrato l’attenzione del prefetto Mariani, che ha accolto una delegazione di rappresentanti e si è fatto portavoce dell’istanza. Il confronto si è concluso con la decisione da parte del prefetto di istituire tavoli periodici tra Comitati di Quartiere e Istituzioni.

Ai nostri microfoni le dichiarazione del promotore e leader di Miti- Unione del Sud Fabio Putortì:” Vogliamo denunciare la presenza di “due città”. Una decantata dalla nostra classe politica locale in cui è tutto perfetto, un’altra invece denunciata dai cittadini in cui il degrado è totale. Emergenza rifiuti, idrica, manutenzione stradale assente. E denunciamo anche uno scollamento della partecipazione: comitati devono essere coinvolti per gli interventi sul territorio. Tutto questo non accade e noi siamo qui per “gridarlo” ad alta voce”

Abbiamo raccolto, anche, le dichiarazioni del presidente del Comitato di Quartiere di Santa Caterina- San Brunello, Francesco Nicolò: “la nostra, ad esempio, è una zona che di fatto è un ingresso cittadino direttamente collegato con l’autostrada in cui rileviamo un costante pericolo. Sul nostro territorio sono presenti scuole che si affacciano lungo le arterie principali prive di segnalazioni stradali e rallentatori. Inoltre registriamo, ad esempio, degrado in una nostra piazza da poco inaugurata. Degrado causato dalla mediocrità dei materiali usati e della progettazione tutto questo perché manca l’attenzione nei confronti dei cittadini e delle loro voci”