STRILL.IT – Dopo aver incantato il popolo dello Stretto con gli scatti più belli del mondo, la mostra “I quattro elementi: AcquaAriaFuocoTerra” organizzata dalla Bluocean’s open exibition con la partnership esclusiva di National Geographic chiude la sua trasferta reggina.
La prima grande esposizione fotografica all’aperto che, per più di un mese, ha impreziosito 400 metri del Corso Garibaldi con 78 gigantografie realizzate dalle firme più prestigiose dei photo reporter di National Geographic, oltre a permettere a Reggio Calabria di adottare per la prima volta una modalità espositiva già usata dalle città europee e statunitensi, ha trasformato un’area pedonale del centro storico in una preziosa location di arte e tradizione.
La mostra, patrocinata dal Comune, attraverso le sue quattro sezioni ha raccontato le bellezze naturali della nostra terra ma anche le devastazioni a cui è continuamente sottoposta. La delicatezza e la cruenta forza degli agenti atmosferici unita alla superficialità umana è stata immortalata negli affascinanti scatti fotografici molti di questi inediti, ed esposti nello scrigno reggino.
“Il contributo che Bluocean’s Open exibition si propone di dare – dichiara l’amministratore unico della Bluocean srl Francesco Scarpino – è quello di favorire un innovativo incontro tra il grande pubblico e l’arte. Solo attraverso la sapiente trasformazione di luoghi inediti, particolarmente significativi, e di tutti, questo obiettivo può ritenersi raggiungibile. Le location interessate si trasformano in veri e propri attrattori favorendo nuovi motivi di interesse turistico. La mostra reggina ha proiettato quindi, la Città dello stretto sui circuiti di settore in atto più titolati e soprattutto, ha testimoniato la grande maturità della città frutto di un percorso di crescita culturale e artistica che, in questi anni, è stato intrapreso e che consente oggi a Reggio Calabria di confrontarsi con le più importanti piazze del Paese”.
Molti sono stati gli apprezzamenti manifestati in queste settimane dalla comunità locale ai quali si sono anche uniti quelli del direttore di National Geographic Italia Guglielmo Pepe esposto nel corso della presentazione ed ha fatto eco anche la Society che dalla sede di Washington, ha fatto pervenire le proprie congratulazioni per l’ultimo evento italiano.
E sarà davvero difficile dimenticare gli scatti di Michael Nichols protagonista della leggendaria impresa Megatransect con il biologo Michael Fay, o quelli di Paul Nicklen, “il fotografo dei ghiacci” cresciuto con gli Inuit o ancora quelli di Carsten Peter specialista della fotografia naturalistica estrema o Joel Sartore tra i veterani della rivista con cui collabora da oltre 15 anni.
Sono proprio queste e tante altre firme prestigiose di National Geographic che hanno lasciato alla comunità calabrese un “inno alla vita, la possibilità di credere e lottare per un mondo migliore e di impegnarsi per uno sviluppo sostenibile”.
Tutte le immagini resteranno impresse nelle nostre menti e nei nostri cuori e anche se c’è un po’ di tristezza nel dover “lasciar andar via” dei veri capolavori della fotografia, siamo certi dopo il successo registrato, che Reggio Calabria potrà essere in futuro, di nuovo prescelta per ospitare altri eventi firmati National Geographic e BluOcean.
Grazia Candido
