Da quel giorno iniziò la forte offensiva della 'ndrangheta contro le forze dello Stato
Esattamente un anno fa iniziava a Reggio Calabria l’offensiva della ‘ndrangheta contro i magistrati della Procura generale e della Dda, con una serie di attentati ed intimidazioni diretti, in particolare, contro il procuratore generale, Salvatore Di Landro, e il Procuratore della Repubblica, Giuseppe Pignatone. L’anniversario è ricordato con una serie di iniziative. Si è iniziato stamattina con una conferenza stampa incentrata sulla convenzione sottoscritta dalla Procura generale e dall’Azienda Calabria Lavoro nell’ambito dell’obiettivo Sviluppo, legalità e sicurezza. All’iniziativa ha partecipato anche il Governatore della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti che ha detto che si tratta di una -importante e positiva risposta delle istituzioni all’attentato di un anno fa. Ed è solo l’inizio: per questo primo anno, tutti i 7 ragazzi che sono risultati idonei al bando di ‘Azienda Calabria Lavoro’ potranno fare lo stage, per dare a loro un’ulteriore opportunità e ai magistrati un doveroso supporto di cui tanto hanno bisogno. Poi ripeteremo quest’iniziativa con altri 15 ragazzi in altri uffici non solo di Reggio Calabria, ma anche a Catanzaro e nelle altre Procure Calabresi dove c’è l’antimafia che ha necessità di grande supporto da parte della Regione Calabria. Stiamo utilizzando tutti gli strumenti di legge che ci consentono di collaborare con la magistratura che, in questa città è di grande qualità e capacità e ha bisogno del supporto della Regione. Vorrei ricordare che già a Reggio abbiamo fatto esperienze simili nel mondo del lavoro, come il ‘Workmed’ che coinvolse 500 giovani: ben 361 su 500 hanno continuato a lavorare per almeno un anno nelle aziende che si erano rese disponibili per gli stages formativi, quindi contiamo molto su questo tipo di iniziative per promuovere l’occupazione. Ringrazio per il supporto il Procuratore Di Landro e il sostituto procuratore Generale dott. Rizzo-.
Il Procuratore Di Landro ha ringraziato Scopelliti perchè -ci è sempre stato vicino sia come istituzione che come uomo. Abbiamo un rapporto di grande vicinanza sia con l’Ente Regionale che con la persona Giuseppe Scopelliti, perchè sappiamo di poter contare su un uomo che tiene alla Giustizia e che fa della legalità uno dei suoi riferiment principali. Dopo un anno, quest’iniziativa è un segnale di ripresa: non finiremo mai di ringraziare la Regione perchè ci ha fatto capire, con il supporto e l’attenzione dedicataci, che non siamo un corpo a sè stante ma che siamo parte integrante del tessuto sociale e istituzionale anche in una terra difficile come la Calabria. Il contributo di questi giovani è importante perchè abbiamo bisogno di nuovi elementi che ci aiutino nel nostro lavoro. Questi ragazzi conosceranno i meccanismi della giustizia nei settori più importanti e anche per loro è una grande occasione di crescita culturale e professionale, perchè potranno affiancare alla loro conoscenza teorica di neolaureati anche abilità pratiche-.
Nel pomeriggio, su iniziativa del movimento ‘Reggio non tace’, è in programma un incontro alla Provincia. In serata, infine, sempre a cura di ‘Reggio non tace’, ci sarà un corteo che si concluderà davanti alla sede della Procura generale.
La -strategia della tensione- contro i magistrati ebbe inizio il 3 gennaio 2010, con la bomba fatta esplodere davanti la sede della Procura generale.
Nel giugno successivo l’automobile di servizio di Di Landro, lasciata nel parcheggio del Centro direzionale, dove ci sono gli uffici della Dda, venne sabotata con l’allentamento dei bulloni di una ruota. Stesso trattamento venne riservato alla vettura del Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo.
Il 26 agosto, poi, una bomba fu fatta esplodere davanti al portone dell’abitazione di Landro. L’ultimo episodio risale allo scorso mese di ottobre, quando fu lasciato un bazooka davanti alla sede della Dda reggina. Poco prima del ritrovamento, una telefonata anonima ne aveva dato l’annuncio al 113, definendo il gesto -un messaggio per Pignatone-.
-Sono stato colmato di solidarietà dai colleghi-, ha detto, in un’intervista alla Gazzetta del Sud, il procuratore generale Di Landro a proposito delle initimidazioni subite, -solidarietà – ha aggiunto – mi è stata espressa anche da buona parte della politica, dai rappresentanti delle istituzioni, dal Governatore Scopelliti e da migliaia e migliaia di cittadini. Sono rimasto deluso, però, da una parte della borghesia reggina, che si è limitata alla solidarietà formale continuando a… giocare a burraco. E lo stesso discorso vale per i club service. Di fronte a eventi storici, la reazione doveva essere di altro spessore-.
