L'esponente dei metalmeccanici Cgil: -Non so quale possa essere la causa di tutto ciò-
Una busta contente tre proiettili e ritagli di giornali componenti scritte come “Ti spazzeremo via”. È l’intimidazione che ha subito Enrico Giarmoleo, segretario generale della Fiom reggina e dipendente dell’Ansaldo Breda. Giarmoleo – che ha immediatamente denunciato il fatto alle forze dell’ordine – è uno dei sindacalisti più attivi all’interno delle officine “Omeca”, grosso centro industriale cittadino oggetto degli appetiti delle cosche della città. Il sindacalista, al momento, non sa darsi una spiegazione precisa su quanto accadutogli: «Non so quale possa essere stata la causa di tutto ciò. Non sono preoccupato per me, ma sono dispiaciuto per la paura che potrà avere la mia famiglia. Non pensavo potesse mai accadere a me una cosa simile». Intanto a Giarmoleo arriva la solidarietà della Fiom e della Cgil: «Le segreterie territoriali, regionali e nazionali della Fiom e territoriali, regionali e nazionali della Cgil – si legge in un comunicato stampa – esprimono preoccupazione e sdegno per l’atto di intimidazione di stampo mafioso manifestando piena solidarietà ed appoggio al compagno Giarmoleo. Occorre fare piena luce su questa gravissima intimidazione perpetrata nei confronti di un dirigente sindacale universalmente conosciuto e stimato – prosegue – nei prossimi giorni saranno svolte iniziative ulteriori per sottolineare la gravità dell’atto e rivendicare la piena tutela della libertà e della democrazia contro la sopraffazione della criminalità organizzata, La Fiom e la Cgil non si lasceranno intimidire da nessuno – si conclude così la nota stampa – continueremo la nostra battaglia per il lavoro, la democrazia e la legalità in questa nostra martoriata regione».
