Reggio e la Calabria protagoniste a Montepulciano per la rassegna enogastronomica 'Toscana Piccante'

Reggio e la Calabria protagoniste a Montepulciano per la rassegna enogastronomica ‘Toscana Piccante’

Reggio e la Calabria protagoniste a Montepulciano per la rassegna enogastronomica ‘Toscana Piccante’

mercoledì 10 Novembre 2010 - 11:27

La manifestazione si svolgerà sabato 13 e domenica 14 novembre

Mettere a confronto due realtà gastronomiche diverse e valorizzarne i rispettivi territori, riscoprendo l’importanza di un’alimentazione sana, nel rispetto dell’ambiente. Queste le finalità della prima edizione di -Toscana Piccante-, un vero e proprio incontro tra due Regioni lontane ma dalla cultura culinaria a tratti simile.

L’iniziativa, organizzata dall’Accademia delle Imprese Europea – Coordinamento Regionale Calabria, in collaborazione con il Centro Commerciale Naturale di Montepulciano e il patrocinio delle Province di Siena e Reggio Calabria, sarà un’occasione per promuovere la cultura d’impresa nel settore enogastronomico, analizzando strategie e punti di forza di Toscana e Calabria.

All’evento parteciperanno 25 aziende calabresi che daranno impulso a tutti i prodotti tipici della produzione locale.

Una straordinaria varietà di sapori, colori e tradizioni accompagnerà i visitatori lungo tutto il centro storico di Montepulciano, dove i produttori delle migliori eccellenze calabresi, come la nduja, le salse piccanti e la pasticceria al bergamotto, si confronteranno con i produttori locali della Toscana, che faranno bella mostra di sé grazie ad eccellenze enogastronomiche come salumi, formaggi e tante altre specialità, il tutto accompagnato da degustazioni di vino.

Gli stand dei produttori saranno aperti dalla mattina alle 10:00 fino la sera alle ore 20:00 di entrambe le giornate. I produttori partecipanti garantiranno provenienza, tracciabilità, qualità e salubrità dei prodotti in vendita.

I confronti gastronomici, oltre a suscitare notevole interesse, rappresentano anche l’estrinsecarsi di una serie di “valori”, come il ritorno alla genuinità dei prodotti contro il diffondersi dei cibi industriali, l’ospitalità, il confronto e la rivalutazione della “filiera corta”, che mette in rapporto diretto produttore e consumatore, accorciando il numero degli intermediari commerciali e diminuendo, di conseguenza, il prezzo finale.

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