Reggio: presentato il bus della legalità

Reggio: presentato il bus della legalità

Reggio: presentato il bus della legalità

giovedì 14 Gennaio 2010 - 23:18

“Vedo, sento e parlo. Insieme per dire No alla ‘ndrangheta”: parte con questo slogan la nuova campagna di comunicazione proposta dalla società di trasporto pubblico reggino, l’Atam in collaborazione con il Comune.

Si tratta di un primo tassello di una battaglia che deve essere anche culturale un nuovissimo autobus nuovo di zecca, realizzato con i fondi del 5×1000 che i cittadini hanno scelto di donare al comune, sta girando in città pubblicizzando le parole del giudice Falcone che disse che “la mafia non è affatto invincibile, è un fenomeno umano e come tutti i fatti umani, ha un inizio e avrà anche una fine”.

“L’amministrazione comunale, riconoscendo la rilevanza sociale che sta assumendo nel nostro territorio il fenomeno dell’estorsione ha ritenuto opportuno implementare anche in un’ottica di prevenzione, una idonea diffusione della cultura delle politiche antiracket. E in questo consenso, con la delibera del 16 marzo 2009, si inserisce un “bus della legalità” finanziato attraverso la destinazione volontaria del 5 per mille dell’Irpef dei cittadini residenti in città. Continuiamo quindi, quel percorso di contrasto alla criminalità organizzata intrapreso qualche anno fa, dall’amministrazione comunale che sprona la comunità a lottare contro la ‘ndrangheta, una battaglia che deve essere fatta ogni giorno. Siamo tutti coinvolti e parti attive di un percorso difficile ma la cui collaborazione è necessaria per il bene della comunità”: con queste parole il Sindaco Giuseppe Scopelliti ha spiegato la bontà dell’iniziativa, che è molto più ampia: i bus della legalità saranno 18 e quello pronto è solo uno, grazie al contributo del Comune. Il secondo sarà pronto nei prossimi mesi se gli altri enti presenti sul territorio, le associazioni, le organizzazioni varie parteciperanno alla realizzazione di altri bus.

Il presidente dell’Atam, Demetrio Arena, ha spiegto che “con questo autobus abbiamo lasciato accesi i riflettori su un problema che attanaglia un territorio laborioso. Ogni mezzo inoltre, avrà all’interno un monitor dove sarà proiettato un video che dal mese di giugno in poi sarà trasmesso anche su tutti gli altri bus dell’Atam, per infondere ancor di più la nostra lotta agli organi criminali”.

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